Chiusure di campagna: una festa al playground del Serraglio per Biffoni, cena “in fucsia” in via Magnolfi per Spada

Dopo mercoledì scorso in piazza del Comune, il sindaco uscente Matteo Biffoni, ha scelto il playground del Serraglio per concludere domani, venerdì 7 giugno, a partire dalle 18.30, la campagna elettorale per la sua ricandidatura in vista del ballottaggio di domenica 9 giugno. “Non si pensi ad un qualcosa di troppo formale – spiega Biffoni -, quella di domani sarà in realtà prima di tutto una grande festa per la città, prima ancora che per i candidati della coalizione nella zona che da qualche anno è stata riqualificata proprio grazie al campo da street-basket e allo sport”. Per l’occasione sono stati organizzati due diversi mini tornei, la “Street Soccer Cup” e la “Street Basket Cup”. Ci sarà poi una gara speciale sui tiri liberi, dove chiunque potrà provare a sfidare direttamente Biffoni. Previsto lo Street Food, con prodotti tipici toscani e sfiziosità di vario tipo. Poco prima delle premiazioni e dei saluti, infine, ci sarà anche una particolare esibizione di danze latino-americane, con i ballerini della scuola Eta Beta.

Una cena “in fucsia” in via Magnolfi, invece, per la chiusura della campagna elettorale di Daniele Spada. Tavoli lungo tutta via Magnolfi, trecento posti a sedere con allestimenti fucsia, cena con menù tipico toscano. Previsto anche un dress code: a chi parteciperà è stato infatti chiesto di indossare qualcosa di fucsia. Saranno presenti, oltre agli esponenti e simpatizzanti della coalizione di centrodestra, anche Marilena Garnier, Aldo Milone e Emilio Paradiso e i sostenitori delle loro liste. “Abbiamo più volte motivato la scelta di via Magnolfi quale sede del nostro comitato elettorale e del colore della nostra campagna. Volevamo dare nuova speranza a una delle strade simbolo del degrado e colore a una città ingrigita da cinque anni di amministrazione di centrosinistra. Non potevamo che chiudere qui e così, per stare ancora una volta insieme a chi vuole contribuire a costruire un’altra Prato”, spiega Spada.

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