Continua il presidio dei dipendenti del Mercatone Uno: “Senza lavoro e senza ammortizzatori sociali” VIDEO

E’ presidio a oltranza per i lavoratori del Mercatone Uno rimasti senza lavoro da sabato scorso, quando, recandosi a lavoro, hanno trovato la porta chiusa. Hanno appreso così del fallimento della Shernon Holding, che un anno fa aveva acquisito il Mercatone Uno, che era già fallito nel 2015. I 31 dipendenti della filiale di Calenzano sono rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, che potranno essere attivato solo una volta che la vertenza sarà tornata nuovamente nella competenza del Tribunale di Bologna, quello che aveva attivato l’amministrazione straordinaria. Non ci sono, però, certezze sui temi di questo passaggio ed è questo che preoccupa maggiormente i lavoratori, donne e uomini con mutui e bollette da pagare. “Il ministro Di Maio, al tavolo col quale ci siamo seduti lunedì scorso, ha garantito la massima attenzione sulla vertenza. La rapidità dei tempi è fondamentale. Una volta che la questione sarà tornata al Tribunale di Bologna, si dovrà anche fare un bando per trovare un nuovo acquirente, solido e con le garanzie”, spiega Giuseppe Viviano della Fisascat Cisl Prato e Firenze. A rimanere beffati anche i clienti del Mercatone Uno: i lavoratori del presidio raccontano come quasi ogni giorno si presenti qualcuno per ritirare mobili o cucine. Il materiale forse non potrà mai essere ritirato perché i fornitori hanno smesso già da un pezzo di consegnare (nei loro confronti, spiega ancora Viviano, Mercatone Uno avrebbe debiti per 250 milioni di euro), e anche per il rimborso della caparra versata ci sono poche speranze.

 

Guarda il video con le immagini e le interviste ai lavoratori e al sindacalista Giuseppe Viviano

 


LS

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