La nuova composizione del Consiglio comunale. Per la prima volta entrano due cittadini di origine cinese. Fuori Milone e Forza Italia

Con la vittoria di Matteo Biffoni la coalizione di centrosinistra conquista venti seggi in consiglio comunale. All’opposizione ne vanno dodici. Per la prima volta nella storia di Prato diventano consiglieri due cittadini di origine cinese: Marco Wong e Teresa Lin della lista civica Biffoni. Fuori dal consiglio Aldo Milone ma soprattutto Forza Italia che in virtù di questo risultato non riesce a eleggere alcun consigliore. Marilena Garnier riesce dunque a tornare sui banchi del consiglio, se avesse scelto l’apparentamento con Spada sarebbe rimasta fuori.

Ecco il nuovo consiglio comunale di Prato.

Il Partito Democratico ottiene quattordici seggi. I consiglieri eletti, in base al numero di preferenze ottenute sono: Biagioni Marco 1.193, Santi Ilaria 1.031, Sapia Marco 788, Alberti Gabriele 550, Tinagli Lorenzo 543, Fanelli Giannetto 525, Mangani Simone 525, Guerrini Martina 500, Rosati Matilde Maria 492, Calussi Maurizio 479, Faltoni Monia 461, Longobardi Claudia 447, Norcia Silvia 406, Bartolozzi Elena 393.

Quattro i consiglieri della Lista Biffoni: Sciumbata Rosanna 366, Sbolgi Giacomo 357, Lin Teresa 301, Wong Marco 277

Un consigliere per Democrazia Solidale: Carlesi Massimo Silvano 278
E un consigliere per la lista Lo Sport per Prato: Romei Enrico 333.

Il centrodestra ottiene nove seggi. Così ripartiti:
Un seggio per il candidato sindaco Daniele Spada.
Lega: Stanasel George Claudiu 434, Ovattoni Patrizia 354, Soldi Leonardo 314, Curcio Marco 269, Betti Eva 241, Lafranceschina Mirko 225
Fratelli d’Italia: Belgiorno Claudio 777
Lista Daniele Spada Sindaco: Cocci Tommaso 260.

Il Movimento 5 Stelle manda in consiglio comunale il candidato sindaco Carmine Maioriello e La Vita Silvia con 146 preferenze.
Ottiene un seggio anche la candidata a sindaco Marilena Garnier.

Se qualcuno dei consiglieri eletti nella maggioranza dovesse diventare assessore entrerebbero i primi dei non eletti.

3 Commenti

  1. Bene per Milone, che smettera’ finalmente di cercare visibilita’ facendo leva sull’illegalita’ cinese, la quale prur essendo un problema reale va combattuta seriamente e non a spot, mi dispiace che la Garnier sia rientrata in consiglio, francamente dopo tutti questi cambi di casacca, meritava di essere lasciata a casa, anche perchè la filiera degli ortaggi cinesi che tanto turba i sonni della nostra consigliera, credo sia l’ultimo dei problemi di questa citta’

  2. Sicuramente un obiettivo è stato raggiunto : aver mandato al cine il candidato di Salvini, Recaldin , la Ceccardi e Milone. E non è poco, anzi è gia’ moltissimo.

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