Sparatoria alle Cascine di Tavola: ancora latitanti i sette ricercati

Restano latitanti sette dei dieci cinesi destinatari delle misure cautelari disposte dal gip per la violenta rissa con sparatoria nel parcheggio delle Cascine di Tavola dello scorso 4 luglio. Tre arresti sono stati effettuati ieri dai carabinieri a seguito dell’inchiesta condotta dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Gianpaolo Mocetti. Fra i destinatari della misura c’è il gestore occulto dell’hotel Luxury di via Paronese, dove alcune donne cinesi avrebbero esercitato l’attività di prostituzione. Proprio il controllo della prostituzione, conteso fra due bande rivali, sarebbe stato alla base della rissa. Una decina di persone si affrontò a colpi di coltello, spranghe e bastoni, fino all’esplosione di cinque colpi di pistola e alla fuga a bordo di auto di grossa cilindrata, fra cui una Porsche Cayenne. Una scena avvenuta nel tardo pomeriggio, quando ancora il parco era molto frequentato. Ieri i carabinieri hanno sequestrato nell’albergo documenti che potranno essere utili a ricostruire il giro d’affari. L’inchiesta potrebbe avere dei punti di contatto con l’altra indagine della Procura, seguita dalla polizia, che 24 ore prima aveva portato all’arrestato dei tre gestori di fatto, cinesi, di un circolo di via Caduti sul lavoro, dove si svolgevano festini a base di cocaina, ketamina, ecstasy e marijuana.
Le attività illecite, sfuttamento della prostituzione di alto bordo e droga, avrebbero avuto un ruolo determinante, secondo gli inquirenti, nel corroborare il giro d’affari del circolo e dello stesso albergo. I partecipanti alla rissa hanno utilizzato un’arma calibro 9×21 in uso alle forze dell’ordine, reperibile soltanto sul mercato clandestino. I tre arrestati compariranno davanti al gip lunedi. Domani, invece, sono in programma gli interrogatori dei tre arrestati nell’ambito dell’inchiesta sul “circolo della droga”.

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