La generosità dei finanzieri: donano centinaia di generi alimentari all’Emporio della Solidarietà

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I Finanzieri di Prato hanno organizzato una sottoscrizione interna – su base volontaria – a favore delle famiglie che stanno vivendo momenti di grave difficoltà economica.
L’iniziativa – che ha riscosso grande partecipazione – nasce anche dalla volontà di restituire, almeno in parte, le premurose attenzioni riservate in questo periodo alla Guardia di Finanza, per il suo quotidiano impegno, al pari delle altre Forze di Polizia, in servizi su strada non esenti da rischi, finalizzati in primis al contenimento della diffusione del virus.
In effetti, molti cittadini pratesi hanno voluto esprimere solidarietà ai Finanzieri, con espressioni di vicinanza e anche fornendo spontaneamente – non di rado in forma anonima – mascherine, disinfettanti, prodotti di pulizia e altre simili utilità, in una fase iniziale dell’emergenza nella quale tali strumenti ancora scarseggiavano.
Manifestazioni di generosità ancor più ricorrenti allorché si è diffusa la notizia della positività al virus, poi fortunatamente superata, di alcuni militari operanti nella caserma di piazza Mercatale.
Con il ricavato della raccolta, le Fiamme Gialle hanno acquistato generi alimentari di prima necessità e nella giornata di oggi hanno provveduto a consegnarli all’Emporio della Solidarietà gestito dalla Caritas di Prato, ente che da sempre tende una mano a chi ha più bisogno.
Si tratta di 700 pacchi (da un chilogrammo) di zucchero e altrettanti 700 di farina, di oltre 600 scatole di tonno sott’olio, di 60 chili di caffè e di 6.100 monoporzioni di biscotti dolci.
Importante il contributo offerto dai Finanzieri in congedo della Sezione ANFI di Prato, sempre in prima fila in quanto a generosità ed attenzione verso il prossimo.
Un piccolo gesto di pura solidarietà da parte delle Fiamme Gialle pratesi nei confronti di chi, oltre che le problematiche di natura sanitaria e le conseguenti restrizioni, affronta quotidianamente, con estrema dignità, disagi di natura economica non meno preoccupanti.

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