Curcio (Lega): “Riapriamo prima possibile la Lazzerini agli studenti”

“I ragazzi non potranno tornare a studiare alla biblioteca Lazzerini: ha riaperto lunedì scorso, ma dovranno aspettare un altro mese per sedersi nelle sale adibite a studio e lettura. Ho chiesto il perchè di questa assurdità all’assessore alla cultura che mi ha risposto candidamente che si tratta di una “scelta politica”.
Così il consigliere comunale della Lega Marco Curcio interviene sulla questione Lazzerini tramite un post su Facebook.
“Scuole e università non riaprono e i ragazzi non possono andare neanche in biblioteca, nemmeno stando distanziati?
Poi, dopo poche ore ha riaperto finalmente anche il Museo Pecci: da lì il Sindaco Biffoni ha proposto di usare quello spazio e volendo anche gli impianti sportivi per occasioni di “scolarità”, come le ha chiamate lui stesso. Sintetizzando: l’assessore tiene chiuse le sale di una grande e bella biblioteca comunale per scelta politica e invece il Sindaco propone di usare impianti sportivi e musei dagli studenti più grandi rimasti a casa – continua Curcio – La biblioteca Lazzerini ha 564 postazioni di studio e lettura: con le distanze di sicurezza anti-Covid se ne possono ricavare almeno 250/300 dato che si tratta di sale molto spaziose, con ampie finestre e tavoli molto grandi. In poco tempo possono essere istallati anche divisori in plexiglass per separare le postazioni e renderne disponibili molte di più, anche oltre 400. La biblioteca, i musei, gli impianti sportivi hanno ognuno una loro funzione: riapriamoli in sicurezza il prima possibile, che dopo tutto siamo già molto in ritardo”.

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