Effetto Covid sulle bollette idriche. Il Forum Movimenti per l’Acqua scrive ai sindaci: “Impongano la tariffa di quarantena per evitare stangate alle famiglie”

Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua chiede un intervento dei sindaci a tutela delle famiglie per l’emergenza coronavirus. Lo scenario che si prospetta è quello di un aumento delle bollette per effetto dei maggiori consumi domestici (+55% a livello nazionale) legati alla forzata permanenza in casa nei mesi di marzo, aprile e parte di maggio. Il Forum denuncia un ulteriore rischio di incremento delle bollette del 2021 e 2022 legato a nuovi conguagli, che i gestori potrebbero applicare per importi attribuibili ai minori volumi fatturati nel corso del 2020, causa i mancati consumi da parte delle imprese, ferme dall’inizio della quarantena.
Considerata anche la grave crisi economica e le ripercussioni sulle famiglie, il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua chiede che i sindaci, oltre alla non applicazione di oneri o interessi passivi sui posticipi di pagamento delle bollette in scadenza durante tutto il periodo dell’emergenza COVID, impongano la tariffa di quarantena, , ossia l’applicazione della tariffa agevolata per tutti i consumi delle utenze domestiche, fino al termine della crisi; evitando quindi che le famiglie si trovino a dover pagare adesso bollette più elevate a causa della forzata permanenza a casa o, do-mani, salati conguagli.
Altre richieste del Forum sono l’obbligo di riallacciare tutte le utenze domestiche disalimentate e ancora adesso prive di accesso alla fornitura d’acqua, l’esenzione del pagamento per gli utenti che abbiano perso reddito da lavoro, con un ampliamento dei criteri già previsti dalla disciplina del Bonus idrico.
“E’ inoltre necessario – scrive il Forum Toscano Movimenti per l’Acqua – che i Sindaci intervengano sull’Ente di Governo d’Ambito toscano (A.I.T.) e prima ancora sull’Autorità nazionale competente (A.R.E.R.A) perché vengano adottati specifici provvedimenti atti ad escludere che, nelle tariffe dell’anno prossimo o di quello successivo, i gestori possano computare importi per conguagli, attribuibili ai mino-ri volumi fatturati nel corso del 2020, causa i mancati consumi da parte delle imprese, ferme dall’inizio della quarantena. In effetti è molto probabile che ciò determini significativi scostamenti tra i ricavi predeterminati e quelli effettivamente riscossi attraverso le bollette. Come noto, l’iniquo sistema tariffario introdotto da ARERA, allora AEEG, nel 2012 – dopo che il Governo Monti l’ebbe investita di potere normativo in materia di tariffe dell’acqua per inficiare l’esito dei Referendum sull’acqua del 2011 – è fondato su una fissazione predeterminata dei ricavi garantiti al singolo ge-store, il c.d. vincolo dei ricavi garantiti. Il VRG assicura di poter ricavare ogni anno quanto ricavato l’anno prima, aggiungendo un tot di inflazione programmata; e consente quindi di recuperare l’eventuale differenza a mezzo di conguagli in bolletta”.
“Come più volte denunciato – prosegue il Forum – tale meccanismo è palesemente iniquo, volto esclusivamente a garantire corposi profitti alle aziende idriche (80 Milioni di euro l’utile netto annuo dei gestori toscani), e contrario agli interessi degli utenti che, per assurdo, se anche consumassero meno acqua non risparmierebbero un bel niente ma si troverebbero a dover pagare gli stessi importi di quando ne consumavano di più. Se è vergognosa l’applicazione di un simile meccanismo in tempi “normali”, diventa assolutamente inaccettabile in tempi di crisi, quali gli attuali. Quindi, nessun conguaglio futuro per eventuali minori volumi fatturati quest’anno”.
“I gestori – conclude il Forum Toscano Movimenti per l’Acqua – riducano il margine di utile e, se necessario, attingano alle centinaia di milioni di euro di Riserve Straordinarie che negli anni hanno accumulato gestendo la nostra acqua”.

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