Emergenza covid, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato stanzia 300mila euro per chi è in stato di necessità

Una iniziativa che guarda prima di tutto alle necessità delle persone, compresi quei nuovi vulnerabili che sono rimasti vittima del Covid-19 dal punto di vista socioeconomico più che sanitario. A lanciarla è la Fondazione Cassa di risparmio di Prato che ha deciso di sostenere un progetto di solidarietà per dare supporto immediato alla comunità pratese in questa fase di crisi economica e sociale che non ha precedenti.

Sono stati stanziati 300mila euro, che saranno distribuiti nei prossimi sei mesi, in collaborazione con il Comune di Prato, attraverso la rete delle associazioni che sono in prima linea accanto alle famiglie e alle persone che, purtroppo sempre più numerose, si trovano in stato di necessità.

Ad annunciare l’iniziativa è oggi il presidente della Fondazione, Franco Bini. “Abbiamo valutato che non c’era tempo da perdere e che si doveva decidere velocemente. Ci è sembrata questa la scelta più giusta da fare, sappiamo tutti bene quanto sia grave la situazione: ci sono famiglie e persone rimaste senza lavoro e prive di risorse per affrontare la quotidianità che hanno bisogno di risposte per le necessità primarie. Per questo abbiamo deciso di agire con questa modalità”.

Bini non si ferma qui. Lancia un appello alla città solidale, ai pratesi che non si tirano mai indietro. “Come Fondazione mettiamo a disposizione questo fondo ma chiediamo anche aiuto a tutti coloro che possono fare qualcosa per aiutarci a moltiplicare le nostre risorse per chi non ce la fa – afferma il presidente – Per questo lanciamo una sottoscrizione e invitiamo tutti a dare una mano, questo è il tempo della generosità e non possiamo girarci da un’altra parte”. L’invito è a versare su Fondo solidarietà per Prato Iban IT 85 J 03239 01600 1000 0017 3400.

L’obiettivo della Fondazione è anche quello di non disperdere energie e risorse: il fondo messo a disposizione sarà utilizzato in sinergia con il sistema degli interventi messi in campo da Governo, Regione e Comune. “È importante che le risorse vengano gestite in modo da evitare sovrapposizioni, per questo è auspicabile che le associazioni agiscano potenziando la rete di collaborazione”, – sottolinea Bini. Le modalità di gestione del fondo economico verranno definite attraverso una sorta di cabina di regia, dove sono direttamente coinvolti rappresentanti della Fondazione insieme al Comune di Prato.

Le risorse del progetto vanno ad aggiungersi agli altri 300 mila euro che la Fondazione ha messo a disposizione nel mese di marzo per l’emergenza sanitaria e l’acquisto di macchinari per l’Ospedale Santo Stefano. L’ente, in quel caso, ha stretto un patto con la onlus Spes Docet, finalizzato all’acquisto diretto di strumenti ad alta tecnologia e presidi ospedalieri.

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