Mercato immobiliare: dopo il lockdown risale la domanda

Il Covid ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato immobiliare. A marzo e aprile la domanda è crollata di due terzi, mentre già a maggio è tornata sui livelli pre-Covid.
E’ il dato che emerge dall’analisi fatta da Mediatori Group sulle compravendite di immobili a Prato e provincia.
Nel 2019 è cresciuto il numero delle compravendite. I dati dimostrano che lo scorso anno a Prato c’è stato un incremento del 4%, mentre nei comuni della provincia la crescita è stata addirittura del 14%. In totale sono circa 150 le compravendite in più registrate nella nostra provincia tra il 2018 e il 2019. Il target più diffuso degli acquirenti è compreso nella fascia 35-44 anni, per una famiglia media di padre, madre e figlio. L’appartamento di 3 locali in un piccolo complesso resta la tipologia di immobile più richiesto, con una disponibilità di spesa tra i 100 e i 149mila euro. 5 mesi è il tempo medio di vendita per un immobile, con un prezzo medio di compravenduto di 157mila euro. Castellina e La Pietà restano le zone dove le case sono più care. Un immobile con meno di 10 anni costa 3500 euro al metro quadro. Ne servono 3mila se si scelgono Galceti, Villa Fiorita, Figline o La Querce. Chiesanuova, Maliseti, Narnali e Viaccia le zone più economiche.
Vengono confermate come zone preferite Coiano, Santa Lucia, Villa Fiorita e la zona est per la vicinanza con Firenze. Si registra un aumento sensibile di interesse per la zona ovest.
Per quanto riguarda gli affitti sono cresciuti del 9% rispetto al 2018. Per un monolocale servono 400 euro, per un bilocale 520. Venendo al mutuo c’è stato un incremento di domande del 15% nel primo quadrimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.
Tra le curiosità da registrare che quasi l’8% dei clienti ha disponibilità di comprare in contanti senza mutuo.

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