Nessuna cancellazione della Tari per le attività sospese durante l’emergenza Covid: la maggioranza boccia le mozioni di Cinque Stelle e Lega

Non ci sarà nessuna cancellazione della Tari per le attività economiche sospese durante l’emergenza Coronavirus nel comune di Prato: la maggioranza in consiglio (PD, Biffoni Sindaco Sport per Prato, Demos) ha bocciato le due mozioni del Movimento Cinque Stelle e della Lega. Entrambe prevedevano, se approvate, cancellazione della tassa comunale sui rifiuti per le utenze non domestiche sospese, e la cancellazione per il medesimo periodo della Cosap, canone per l’occupazione delle aree pubbliche (la mozione della Lega ha aggiunto l’emendamento: “per le attività non già esenti”).

“Un grave errore a nostro avviso da parte del PD – commenta Carmine Maioriello, il capogruppo dei Cinque Stelle, i primi  a depositare ad aprile la mozione- perché ha perso un’occasione importante per dare un segnale forte e dare un aiuto concreto ai cittadini costretti a chiudere le attività per l’emergenza Covid-19. Il sindaco da una parte esce sulla stampa dicendo che si sta attivando per l’esenzione della Tari e da una parte il PD vota contro alla mozione del M5S che va proprio nella stessa direzione. Auspichiamo che il PD ed il sindaco ci ripensino – continua Maioriello – prendendo subito provvedimenti, anche a fronte delle somme risparmiate da parte di Alia per stipendi non erogati ai dipendenti posti in cassa integrazione, per cancellare il pagamento della Tari e della Cosap ai cittadini che sono stati costretti a chiudere le attività durante il periodo di chiusura forzata per Covid-19″.

“L’impegno di questa amministrazione di rimandare le tasse nei limiti del possibile è già stato preso – risponde il consigliere Lorenzo Tinagli, presidente della commissione consiliare 2 Sviluppo economico e Finanze – e come maggioranza abbiamo votato la mozione presentata da un gruppo dell’opposizione, Spada sindaco, sul rinvio della Tari. Ma senza ulteriori aiuti da parte del Governo, come ha chiesto il sindaco Biffoni, il comune di Prato non si può permettere di rinunciare ad uno dei capitoli più consistenti del bilancio. L’ente non può stampare moneta. Per quanto riguarda la Cosap, forse i Cinque Stelle non sanno che dal 2017 è già stata cancellata per bar e ristoranti”.

 

LS

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