Carenze d’organico in tribunale, anche la Camera Penale all’attacco: “Dimenticati dal governo”. Mazzetti (FI): “Pronta una interrogazione in Parlamento”

“Apprendiamo che la Funzione pubblica della Cgil ha deliberato lo stato di agitazione perché il Palazzo di Giustizia di Prato sarebbe stato tagliato fuori dall’assegnazione del personale amministrativo di nuova assunzione previsto dal Decreto Rilancio. Non possiamo che associarci, pertanto, alle preoccupazioni e alla delusione espresse dal sindacato ribadendo quanto già espresso con analoga delibera di stato di agitazione adottata dalla nostra associazione il 4 dicembre 2019, ancor prima della recente emergenza, nella quale venivano denunciate le criticità degli uffici giudiziari del circondario di Prato”. Anche la Camera Penale di Prato si accoda alle preoccupazioni e al malumore della Cgil (leggi l’articolo) per la mancata assegnazione al tribunale di Prato di nuove assunzioni. “Constatiamo, ancora una volta, che il governo – e per ora anche il Parlamento – hanno dimenticato e lasciato abbandonati a se stessi gli uffici giudiziari pratesi – proseguono dalla Camera Penale – Tutto ciò nonostante una situazione ai limiti del collasso, che nel periodo dell’emergenza covid-19 è emersa ancora una volta in tutta la sua gravità, rendendo il tribunale di Prato uno degli uffici giudiziari della Toscana, e forse d’Italia, nel quale la ripartenza vera e propria è ben lontana dall’attuarsi”.

Sull’argomento interviene anche la deputata di Forza Italia, Erica Mazzetti. “E’ una situazione inspiegabile e dannosa per tutti gli utenti pratesi – dice – Ritengo opportuno e non più rinviabile un intervento serio da parte del governo Conte, tramite il ministro Bonafede. Si deve provvedere rapidamente per uno stop a questa situazione, attuando scelte concrete e non le ennesime soluzioni tampone. Personalmente vigilerò affinché l’esecutivo risponda alle sollecitazioni del territorio, pronta nel caso a depositare una apposita interrogazione che ho già preparato”.

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