Corpus Domini, messa solenne in piazza Duomo: potranno parteciparvi 900 fedeli. Diretta su Tv Prato VIDEO

La chiesa di Prato si accinge a celebrare la solennità del Corpus Domini: giovedì 11 giugno, con inizio alle ore 21,15, il vescovo Nerbini celebrerà la messa solenne in piazza Duomo. Il rito, a cui potrà partecipare un numero massimo di 900 fedeli, sarà trasmesso in diretta su TV Prato. In caso di maltempo la celebrazione si terrà all’interno della Cattedrale. Nel servizio di Giancarlo Gisonni il segretario di Curia, Gabriele Bresci, spiega come verrà allestita la piazza e le modalità per accedervi.

1 Commento

  1. Quest’anno la tradizionale celebrazione del Corpus Domini si è svolta in maniera diversa da come avveniva ogni anno per via delle restrizioni che ci sono a causa del Covid 19. E’ stata celebrata la Santa Messa da Monsignor Giovanni Nerbini insieme al clero diocesano all’aperto di Piazza del Duomo con un massimo di novecento fedeli fra cui seicento i posti a sedere ma non c’è stata la processione per le strade del centro storico insieme al clero pratese, gli ordini religiosi, i volontari delle associazioni di volontariato cattoliche e laiche e la presenza di qualche istituzione politica comunale come avveniva gli altri anni seppure cambiando percorso ma la meta era quella ma l’importante è aver potuto celebrare questa ricorrenza. Questa festa risale al Medioevo in ricordo del famoso “Miracolo di Bolsena” avvenuto nel lontano 1263-64 quando un prete boemo che si trovava in pellegrinaggio verso Roma si fermò in questo luogo per celebrare la Santa Messa e quando arrivò a spezzare l’ostia iniziò a sanguinare. Venuto a conoscenza di questo avvenimento Papa Urbano IV(nato nel 1185 o 1195 e Sommo Pontefice dal 1261 al 1264)istituì questa festa che doveva celebrarsi Sessanta Giorni dopo la Pasqua a livello internazionale. Si parlava di questa solennità dal 1246 grazie ad una mistica belga che era la Beata Giuliana di Retìne(1191 o 1192-1258) in cui raccontava di visioni che aveva quando veniva rapita in estasi. Da una di queste visioni avvenuta nel 1208 ebbe la rivelazione di Dio in cui li fece capire che ci voleva una ricorrenza in onore al suo Santissimo Sacramento in ricordo dell’ultima cena avvenuta a Gerusalemme con i suoi discepoli in cui diede loro il pane e vino come segno di salvezza in remissione dei nostri peccati e di quelli commessi dal mondo intero. Parlò di questa cosa al Canonico di Liegi Don Giovanni di Lausanne e ottenuto il parere di altri suoi confratelli preti e teologi presentò la richiesta al Vescovo di Liegi Monsignor Robert De Thourotte(che guidò la Diocesi dal 1240 al 1246) di introdurre questa festa dopo la ricorrenza della Santissima Trinità e così avvenne però era celebrata soltanto in quel luogo cosa che si estenderà anche altrove. Avviciniamoci con fiducia al Sacramento dell’Eucaristia che dona forza nel cammino della nostra vita e cancella ogni peccato commesso volontariamente e involontariamente e che ci aiuti sempre nella battaglia contro questa pandemia che sembra che abbia trovato una tregua ma la cosa non è ancora finita

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