Il borgo della Rocca di Montemurlo tra i “Luoghi del cuore Fai”: ecco come votare per sostenere il restauro dell’antico organo

C’è tempo fino al prossimo 15 dicembre per votare la Pieve di San Giovanni Decollato e il borgo della Rocca di Montemurlo tra i “Luoghi del cuore” del Fai. “Ognuno di noi è emotivamente legato a luoghi unici che rappresentano una parte importante della nostra vita e che vorremmo fossero protetti per sempre uno di questi è il nostro bellissimo Borgo con la Rocca e la Pieve di San Giovanni – dice l’assessore alla cultura e promozione del territorio del Comune di Montemurlo, Giuseppe Forastiero –. Basta un click per votare la Pieve di San Giovanni Decollato e il borgo della Rocca tra i luoghi del cuore Fai e aiutare così il restauro dell’antico organo della pieve e la tutela del complesso religioso e storico”.
Attualmente la Pieve e il borgo della Rocca sono al 170 posto dei luoghi del Cuore Fai con 376 voti ma l’obbiettivo del Comune è quello di risalire la classifica e di sollecitare quanti più cittadini a votare per continuare il lavoro di tutela e valorizzazione del borgo della Rocca con i suoi gioielli storico-artistici. La campagna nazionale, promossa da Fai insieme a Intesa San Paolo, infatti, permette ai cittadini di segnalare al Fai attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare. Fra le opere che necessitano di un intervento di restauro c’è l’antico organo della Pieve, silenzioso ormai da troppo tempo. Lo strumento risale al 1821, quando il pievano Raffaello Scarpettini dotò la pieve di un organo della ditta Agati di Pistoia che, con i suoi 24 registri e 1050 canne, è fra i maggiori della regione.
Tra gli altri gioielli candidati a diventare “luoghi del cuore Fai” in classifica troviamo anche la villa del Barone e il suo cantiere di restauro che per ora hanno raccolto solo 87 voti e si trovano al 731 posto. Visto che è possibile esprimere più di un voto di preferenza, i montemurlesi potranno sostenere anche la bellissima Villa del Barone, adagiata sulla collina sopra Bagnolo, residenza storica, tra gli altri, di Cristiano Banti, pittore macchiaiolo e mecenate.

1 Commento

  1. penso sia una iniziativa interessante per rendere ancora più attraente la nostra cittadina in particolare con le ultime amministrazioni che hanno fatto tantissimi lavori di restauro per renderla ancora più bella

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