Movida, Confesercenti chiede più controlli dopo la chiusura dei locali e asporto bevande anche dopo le 23

“La movida responsabile a Prato funziona”. Ad affermarlo il dirigente di Confesercenti Prato Ascanio Marradi: “L’ultimo fine settimana caratterizzato dal ponte del 2 giugno e dall’ordinanza del sindaco Biffoni che vietava la vendita per asporto dopo le ore 23 è stato un fine settimana tranquillo e positivo. I locali hanno rispettato l’ordinanza e tutti gli altri obblighi sul distanziamento previsti dalle misure anticovid19. Durante l’orario di apertura dei locali non si sono verificate particolari situazioni problematiche che invece sono avvenute nella tarda notte a locali chiusi e a movida spenta”, sottolinea Marradi, che chiede più controlli delle forse dell’ordine dopo la chiusura dei locali, per scongiurare atti di vandalismo quali quelli che si sono verificati nelle ultime sere: “Gli episodi che sono avvenuti nella notte nulla hanno a che fare con l’attività dei pubblici esercizi. Ma sono deprecabili comuni episodi di vandalismo e su questo occorre vigilare e individuare e colpire i responsabili”.

Confesercenti, per voce del suo dirigente, chiede anche un rapido ritorno alla normalità, ovvero ai regolari orari di chiusura e servizio dei locali: “Il divieto dell’asporto alle ore 23 ha determinato per tutti gli esercizi un danno commerciale ed economico rilevante, considerato che molti esercizi iniziano la loro attività dalle ore 22 in poi. Si superi in fretta questa situazione. E si ripristini i normali orari – sottolinea Marradi -. Chiediamo alla Prefettura, al Comuni, alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Municipale, che si controllino pedissequamente gli affollamenti e i conseguenti comportamenti delle persone, evitando in tal modo comportamenti non confacenti alle disposizioni nazionali e regionali, che nulla hanno a che vedere con l’attività dei nostri pubblici esercizi e sui quali occorre intervenire in particolare dopo le 24. Il concetto per noi è semplice, se si crea assembramento non è certo a causa di un bar aperto oltre le 23, ma dipende dalla gente”, conclude Marradi.

1 Commento

  1. Condivido il distinguo evidenziato tra movida e atti di vandalismo, mentre non comprendo per quale ragione dovrebbe essere revocato il divieto di asporto dopo le 23 sulla scorta del fatto che molti locali ne sarebbero danneggiati in quanto aprono alle 22.
    Trovo più sensato , casomai, anticipare le aperture in modo da conciliare il giusta diritto al divertimento con il sacrosanto diritto alla quiete , passata la mezzanotte, per i residenti in centro. Dopo le 24 è evidente che il centro non possa essere abbandonato a se stesso: occorrerà quantomeno la presenza di un paio di pattuglie fino alle 4 del mattino .

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