Ai domiciliari continua a rubare “protetto” dalla mascherina, ma a tradirlo sono le sue movenze: arrestato dai carabinieri FOTO

Indossando la mascherina di protezione pensava di essere irriconoscibile, continuando a commettere reati nonostante fosse ai domiciliari. Ma a tradirlo è stato il suo modo di camminare, riconosciuto dai carabinieri.
E’ così che ieri i carabinieri di Prato hanno eseguito l’arresto di un cittadino georgiano di 34 anni. L’uomo era già ai domiciliari nella sua casa di Prato, dove scontava una condanna ad 1 anno e due mesi per un tentato furto commesso a Modena nell’ottobre del 2019.
Nonostante avesse a carico una misura restrittiva non si preoccupava di allontanarsi dal suo luogo di detenzione domiciliare anche per commettere altri delitti. Si sentiva sicuro di non essere riconosciuto per il fatto di indossare la mascherina di prevenzione e aveva abbandonato ogni prudenza anche di fronte ad obiettivi protetti con sistemi di video sorveglianza.
Il 13 luglio l’uomo si è introdotto, spacciandosi per cliente, all’interno di una nota concessionaria di autoveicoli a Prato, dalla quale ha rubato un computer portatile da una delle scrivanie degli operatori alle vendite, allontanandosi con la refurtiva nascosta sotto la maglietta.
I militari, visionando il filmato estrapolato dalla registrazione delle telecamere di sorveglianza,  hanno ugualmente riconosciuto il ladro. Non dal volto, celato dalle mascherine, bensì da alcune specifiche particolarità delle sue movenze. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare la refurtiva,  denunciare l’uomo e segnalarlo al Tribunale di Sorveglianza che ha così sostituto il regime di detenzione domiciliare con il carcere.

 

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