Da rifugio per senza fissa dimora a alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nuova vita per lo stabile di via Compagnetto da Prato FOTO

Nuova vita per lo stabile di via Compagnetto da Prato, da anni abbandonato e trasformato in rifugio per senza fissa dimora. In soli sei mesi un’impresa privata, la Lo Conte Edile Costruzioni, ha infatti recuperato il fabbricato, che aveva una una destinazione artigianale, realizzando sette appartamenti destinati all’edilizia residenziale pubblica. Si tratta di due unità immobiliari, una con ingresso singolo su due piani e l’altra con sei appartamenti, di superfici utili comprese tra i 45 mq e gli 84 mq, tutti con classe energetica B, dotati di posto auto e cantina o soffitta a uso esclusivo. Il costo totale dell’intervento è di quasi un milione e trecentomila euro, interamente finanziato dalla Regione.

Il Comune di Prato con Edilizia Pubblica Pratese S.p.A. ha acquistato l’edificio. L’immobile, lo ricordiamo, era stato individuato con il bando per l’acquisto dal mercato libero di edifici da destinare a edilizia sociale pubblica indetto da E.P.P. S.p.A. a fine 2018. Il L.O.D.E. Pratese è stato il primo in Toscana a sperimentare questa tipologia di bando e in seguito è stato replicato in tutto il territorio regionale.

“Siamo molto contenti – hanno affermato il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis – che la Regione abbia seguito l’istanza del Comune di inserire l’acquisto di edifici, o comunque cantieri, esistenti per l’edilizia residenziale pubblica. Siamo il primo esempio di questo tipo in Toscana e il carattere innovativo del bando ha permesso di rendere disponibili nel patrimonio del Comune di Prato questi 7 alloggi in tempi molto rapidi, all’incirca sei mesi, e di recuperare un edificio che negli anni passati era stato luogo di degrado, facendo lavorare imprese del territorio e non solo. E’ interessante, sottolineano il sindaco e l’assessore, che i privati abbiano quindi adesso la possibilità di accedere ai finanziamenti quando ci saranno i bandi proponendo direttamente al Comune e a EPP progetti complessivi per l’acquisizione di immobili”.

Adesso spetterà all’ufficio casa del Comune individuare, sulla base della graduatoria esistente, la tipologia di soggetti a cui assegnare gli alloggi.

“L’intervento che abbiamo fatto è stato davvero importante – ha aggiunto il presidente di EPP Federico Mazzoni -. Abbiamo tolto una situazione di degrado pesante che si protraeva da tempo e vorremmo utilizzare questo intervento per cambiare la percezione collettiva dell’edilizia pubblica non come un elemento squalificante del territorio ma come una ricchezza, passando da una buona gestione sociale”.

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dal consigliere regionale del Pd Nicola Ciolini “Quattro anni fa parlai per la prima volta con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli della possibilità di finanziare un bando per l’acquisto di alloggi già pronti da destinare a edilizia pubblica residenziale. Quella di Prato fu l’unica provincia a riuscire ad intercettare questi fondi già dalla prima tranche del bando regionale da oltre 5 milioni di euro – ha detto Ciolini -. Anche l’acquisizione dell’edificio di via Compagnetto da Prato dimostra che questa è una formula che, almeno per il nostro territorio, funziona molto bene. Si riescono a riutilizzare immobili già esistenti, senza ulteriore consumo di suolo, e allo stesso tempo si riesce a dare una risposta più rapida a tante famiglie in difficoltà abitativa. E’ inoltre una buona opportunità di lavoro per le imprese e un importante veicolo di riqualificazione di luoghi abbandonati e, spesso, degradati. La richiesta di alloggi popolari e a canone calmierato è sempre in crescita e le disponibilità che abbiamo non sono sufficienti a far fronte a tutte le domande: le risposte che daremo dovranno essere sempre più puntuali e veloci. Quindi anche nei prossimi anni la Regione dovrà perseguire questo tipo di politica per far fronte ai problemi abitativi dei vari territori”.

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