Lega ai ferri corti in consiglio comunale, il “giallo” della sospensione di Curcio

marco curcio

Tensioni all’interno della Lega cittadina: secondo alcune fonti interne al partito, i consiglieri eletti nei comuni della provincia, riuniti in direttivo, hanno posto sul tavolo la sospensione per 6 mesi del consigliere pratese Marco Curcio. Il motivo della “sfiducia” dei compagni di banco risiederebbe nelle intemperanze di Curcio, nelle sue frequenti prese di posizione e dichiarazioni contro gli stessi colleghi, sostanzialmente nella sua incapacità – riferiscono le fonti – di fare squadra all’interno del partito. Un partito, peraltro, non nuovo ad affanni interni anche recenti e che ha conosciuto per lo meno a Prato un susseguirsi di “commissari” alla sua guida nel giro di 11 mesi: l’ultima “segretaria” (e del territorio) è stata l’attuale capogruppo Patrizia Ovattoni, sostituita prima da Andrea Recaldin e poi da Gabriele Genuino. Tornando a Curcio, il commissario provinciale Gabriele Genuino e quello regionale Daniele Belotti smentiscono che ci sia stata persino una votazione in direttivo e, interpellati al telefono, bollano la vicenda come un insieme di “incomprensioni già risolte”. “Nessuna sospensione – aggiunge Genuino -, si tratta di normale dialettica all’interno di un partito. Le tensioni, risalenti a gennaio, sono state risolte a febbraio”. Ma sono sempre fonti interne alla Lega a dire che la questione della sospensione è emersa durante il direttivo del 3 giugno e che sono stati i commissari Genuino e Belotti a non convalidarla, visto che non sarebbe stata opportuna una spaccatura in periodo elettorale. Che le cose non vadano per il meglio in casa Lega è confermato dalle parole della capogruppo in consiglio Patrizia Ovattoni : “Dovremmo avere tutti la stessa visione e lo stesso obiettivo; dispiace vedere un gruppo non compatto”. Il diretto interessato dichiara: “Non ho partecipato a nessun direttivo in cui si è discussa la mia sospensione. I miei rapporti con il segretario regionale, con il segretario provinciale e i membri del direttivo provinciale  – almeno in ampissima parte – sono più che ottimi”, conclude Curcio.

 

LS

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