Maltrattamenti, violenze e minacce di morte alla compagna: trentenne arrestato dalla polizia

Maltrattava, vessava, minacciava, picchiava e violentava da mesi la compagna il trentenne arrestato dalla polizia ieri pomeriggio. L’uomo – un cinese – è ritenuto responsabile di violenze e condotte vessatorie nei confronti della compagna 40enne che andrebbero avanti dall’ottobre del 2019. Tutto è cominciato dal racconto della vittima (a sua volta cinese),  soccorsa ad inizio luglio nei pressi di un casolare e condotta in ospedale per le violenti percosse e lesioni subite. La donna inizialmente ha raccontato di essere stata vittima di una rapina, per poi aprirsi e confidarsi con la polizia. La realtà era ben diversa, fatta di continui soprusi e violenze da parte del compagno. L’uomo, sfruttando lo stato di clandestinità della donna, le rubava denaro, la minacciava e picchiava, usando una corda come frusta, afferrandola per il collo sin quasi a soffocarla, spegnandole sigarette sul corpo e minacciandola di morte.
Inoltre il 30enne più volte ha costretto la donna a subire rapporti sessuali, arrivando a dar fuoco alle coperte del letto dove dormiva la 40enne. Il 30enne è peraltro recidivo, essendo già stato denunciato lo scorso anno dalla precedente compagna per maltrattamenti e vessazioni. Vista la pericolosità e capacità criminale del 30enne la Procura ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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