Patto tra i Comuni per accelerare lo sviluppo della Via della Lana e della Seta

Un solido patto per la gestione e la valorizzazione della Via della Lana e della Seta (un percorso di 130 chilometri da Prato a Bologna), è stato stretto stamani a Montepiano dal Comune di Prato, dalla Città metropolitana di Bologna, dalle Unioni dei Comuni della Val di Bisenzio e dell’Appennino bolognese, dai Comuni di Sasso Marconi e di Casalecchio di Reno. La Via della Lana e della Seta è un progetto che unisce non solo fisicamente l’area Pratese e quella Bolognese.
“È una giornata importante. Adesso dalla sperimentazione si passa a un progetto concreto”, ho sottolineato il sindaco di Vernio Giovanni Morganti. La Via della Lana e della Seta, che percorre l’Appennino Tosco Emiliano in sei tappe, è una recente scoperta già molto frequentata. Si calcola che siano stati oltre duemila i camminatori che si sono mossi tra Prato e Bologna.
“Dalla crisi di questi mesi usciremo soltanto tutti insieme. Questo è un progetto condiviso su cui siamo impegnati con convinzione perché guarda al futuro in prospettiva turistica economica e culturale”, ha messo in evidenza l’assessore al turismo del Comune di Prato Lorenzo Marchi. “I risultati ci danno ragione, la Via della Lana e della Seta è una vera opportunità per il turismo in Val di Bisenzio”.
L’impegno – come hanno spiegato i firmatari – adesso è quello di mettere gambe a un progetto di sviluppo che si occupi di aumentare il numero dei camminatori lungo il percorso, potenziare il coinvolgimento degli operatori economici, potenziare e promuovere il prodotto turistico, creando sinergie tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Nel 2020, in particolare, si punta sulla comunicazione e la promozione (anche con un nuovo sito). Sul piatto, intanto, per sviluppare le diverse azioni ci sono risorse per circa 50 mila euro (20 mila messe a disposizione dalla Città metropolitana di Bologna e 15 mila dal Comune di Prato.

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