Regionali, nella lista del Pd spunta un’infermiera del Santo Stefano. E domani Demos decide con chi allearsi

E’ Concetta Titti Manzone il quinto nome della lista del Pd alle regionali. Coordinatrice territoriale dell’area emergenze e mamma di due figli, non è una tesserata del Pd e la direzione del partito di ieri sera ha votato il suo ingresso in lista all’unanimità. Il segretario provinciale Gabriele Bosi spiega che si tratta di un “investimento su un profilo esterno, una figura che viene da un mondo professionale importante in questa fase”. Manzone si va ad aggiungere agli altri quattro nomi già in lista: i consiglieri a fine mandato Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, l’ex sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini e l’ex assessore comunale Mariagrazia Ciambellotti. Rimane ancora vuota la sesta casella, da riempire eventualmente con un candidato di Demos, il cui coordinamento regionale si riunirà domani sera. Demos dovrà sciogliere il nodo delle alleanze: sono almeno tre le opzioni sul tavolo, chiarisce il coordinatore regionale Lorenzo Marchi, ma qualunque sia la scelta, il nome per Prato sarà quello di Lorenzo Zejnati, il 26enne che guida i giovani del partito. Se Marchi non vuole esporre le “tre opzioni” di alleanza, almeno due, comunque, sono note: da una parte il Pd (a quel punto l’iniezione di Zejnati andrebbe a riempire la sesta casella), dall’altra Italia Viva, che non vede l’ora, come dice il coordinatore provinciale Antonio Longo, di “allargare la famiglia”. In quest’ultimo caso, il giovane Demos andrebbe ad aggiungersi ai nomi dello stesso Longo e dell’altra coordinatrice provinciale Gabriella Massagni, di Franco Ganugi e di Donatella Colao. L’ultimo posto sarebbe riempito da un candidato di Più Europa, con cui a livello regionale il partito di Renzi ha già trovato l’accordo. Alla vigilia del coordinamento di domani sera, Longo commenta: “Non comprendo le perplessità di Demos, se si alleasse col Pd si snaturerebbe”.

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