Consiag approva il bilancio 2019: registrato un utile di 10 milioni di euro

Il bilancio 2019 di Consiag ha fatto registrare un utile di € 10,7 milioni di euro. Rispetto allo scorso anno, i proventi da partecipazioni ammontano a € 10.2 milioni, di cui € 4,5 milioni da Publiacqua e 5,8 milioni Estra. Questi in estrema sintesi i risultati del Bilancio 2019, approvato dall’assemblea dei comuni soci. Il patrimonio netto ammonta a 211 milioni di euro contro i 206,8 dell’anno precedente.

Consiag S.p.a. è stata costituita come società per azioni nel 2002 ed il 2019 rappresenta il diciottesimo esercizio di attività successivo alla trasformazione del Consorzio Intercomunale Acqua e Gas, da allora Consiag S.p.a registra un incremento del patrimonio netto pari a € 56,3 milioni di euro.

La salvaguardia dell’ambiente e la promozione dello sviluppo economico e sociale dei territori in cui opera sono i criteri ispiratori del gruppo Consiag con la volontà di avere un forte radicamento al territorio e di operare al servizio dei cittadini e degli Enti Locali, in un settore che, benché liberalizzato, ha un forte impatto sociale. La società oggi eroga, attraverso società partecipate servizi energetici, idrici, ambientali e di telecomunicazione con elevati livelli di qualità, in un quadro fortemente competitivo, creando valore per i soci.

L’Assemblea ha anche approvato lo schema di destinazione del risultato d’esercizio al 31.12.2019:  6,5 milioni ai Comuni soci, 3,6 milioni al fondo di riserva straordinaria, 536mila euro al fondo di riserva legale.
Alla luce dei positivi risultati delle partecipate e della necessità per i Comuni soci di garantire importanti servizi ai cittadini, Consiag S.p.a. si era impegnata ad assicurare la stabilità e l’entità dei dividendi distribuiti. Nel triennio 2017 – 2019 questi impegni sono stati rispettati, distribuendo 20,7 milioni di euro superiori rispetto ai 18 milioni preventivati.

“Il 2019 – ha dichiarato Nicola Perini, amministratore unico di Consiag S.p.a. – è stato caratterizzato da un andamento economico, a livello nazionale, sostanzialmente piatto e non in linea con la crescita più accentuata degli altri paesi europei. Tuttavia, queste considerazioni appartengono quasi alla storia, alla luce degli avvenimenti che si sono verificati dal marzo 2020 in poi. Il pensiero corre all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e agli effetti che ha prodotto nel nostro sistema economico. In questo contesto, di graduale e faticosa ripresa delle attività economiche, le multiutility italiane continuano a rappresentare una realtà di riferimento per la ripartenza e lo sviluppo del sistema Italia.

Le azioni che hanno caratterizzato il 2019 ed i primi mesi del 2020 sono state improntate a consolidare il ruolo dei Sindaci nei processi strategici e nel favorirne la mediazione con le proprie comunità, valorizzare e promuovere processi aggregativi tesi a mantenere il patrimonio in solidi strumenti pubblici, a favorire la nascita di una Multiutility nella Toscana centrale. I mesi che abbiamo davanti potrebbero essere decisivi per il nostro territorio. I rinnovi del management rappresenteranno la maturità di questa realtà, la voglia di affrontare le sfide e la capacità di elevare i temi del confronto”.

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