Docenti e precari ricevuti in Provincia: organico e assunzioni al centro degli incontri

Stamattina una delegazione di docenti e una di precari della scuola sono state ricevute dal presidente della Provincia. Al centro degli incontri la questione dell’organico in vista di settembre e, più in generale, dell’immissione in ruolo di nuovi docenti. A fianco degli interventi di edilizia scolastica sui quali l’ente Provincia ha diretta competenza e che vedono, oltre alla realizzazione di tre edifici scolastici per oltre dieci milioni di euro, attualmente ben 25 cantieri in corso per adeguare gli spazi in vista di settembre con 2,8 milioni di investimenti, l’amministrazione ha ritenuto già da tempo ricevere ed ascoltare tutti i soggetti che ruotano attorno al mondo della scuola, per dare voce e sostegno a chi vive ogni giorno sulla propria pelle i problemi e conosce dall’interno le dinamiche scolastiche, il tutto nell’ottica di una reale e proficua collaborazione.

Il territorio pratese, oltre a soffrire di una carenza di organico già da prima dell’emergenza sanitaria, è l’unico a segnare in tutta la Toscana numeri in crescita e dunque, al pari di spazi adeguati cui l’ente sta fornendo le risposte necessarie, necessita anche di un’attenzione speciale sulla problematica del numero degli insegnanti. Dai vari incontri che già da tempo la Provincia tiene con presidi, insegnanti, e altri soggetti del mondo scolastico come ad esempio i sindacati, è emerso infatti che la dotazione organica è una delle questioni maggiormente sentite, non solo per far fronte al post-Covid e alla distribuzione degli studenti nelle classi, ma anche, in una visione più ampia, come quella sollevata dagli insegnanti precari. In quest’ottica si pone anche la petizione lanciata già a luglio alla ministra Azzolina per dire “no alle classi pollaio” e che fu consegnata alla stessa durante l’incontro avuto con il presidente della provincia del 27 luglio scorso.

Sia la delegazione di docenti che quella dei precari hanno ringraziato per la vicinanza e la possibilità di far sentire la propria voce anche attraverso le istituzioni locali. La Provincia, da parte sua, ha ribadito la propria disponibilità anche a sostenere ulteriori azioni future e a presentare, qualora la dotazione organica non fosse sufficiente a coprire gli effettivi bisogni, anche proposte e soluzioni alternative a quelle attualmente poste in essere.

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