Economia: a settembre 4 bandi della Regione da 135 milioni per il sostegno alle imprese

La giunta regionale ha approvato quattro delibere contenenti altrettanti indirizzi per l’apertura di bandi a settembre per fornire sostegno alle imprese toscane colpite dal fermo causato dall’emergenza sanitaria. I bandi riguardano la microinnovazione digitale, il sostegno agli investimenti, gli “empori di comunità” nelle aree fragili del territorio regionale e le imprese della filiera del turismo. Il totale delle risorse a disposizione ammonta a circa 135 mln di euro. Per velocizzare l’avvio degli investimenti e l’erogazione delle risorse i bandi prevedono una procedura automatica ‘a sportello’: il finanziamento sarà concesso sulla base delle dichiarazioni delle imprese e sulla base di tabelle descrittive delle tipologie di investimento da finanziare. In tutti i casi il soggetto gestore è Sviluppo Toscana.
La delibera più importante è quella che approva gli elementi essenziali del bando teso a favorire la ripresa degli investimenti in beni materiali e immateriali delle Micro, Piccole e Medie Imprese artigiane, industriali, manifatturiere e dei settori turistico, commerciale, culturale e terziario, mettendo a disposizione 115 mln di euro. Saranno ammesse soltanto le imprese che dal 1 febbraio 2020 non avranno operato licenziamenti e che si impegnano a non farli. Possono fare domanda anche i liberi professionisti.
Al fine di favorire la ripresa dei flussi turistici è prevista la concessione di contributi ad alcune categorie di soggetti particolarmente danneggiati dalla crisi. La ripartizione prevede 3 milioni destinati alle agenzie turistiche e guide, e 2 milioni per tassisti, Ncc, noleggio bus e altre attività di trasporto.
Una terza delibera approva il bando per favorire i processi di micro-innovazione digitale delle imprese toscane. Il bando mette a disposizione 10 mln di euro, 8 per manufatturiero e 2 per settore turismo.
Il quarto bando Con una dotazione di 5 mln di euro vuole sostenere quelle realtà che si impegnano a realizzare gli “empori di comunità”, ovvero strutture polifunzionali a carattere imprenditoriale organizzate per la produzione o commercializzazione di taluni prodotti e l’erogazione di servizi individuati come di interesse per la comunità di riferimento.
“Dopo la rimodulazione dei fondi europei forniamo risorse importanti, 135 milioni di euro a fondo perduto, con misure complementari a quelle del Governo, cercando così di ampliare la platea dei beneficiari e le possibilità di ristoro. Penso, fra gli altri, agli operatori del turismo così gravemente colpito. Misure frutto del confronto attento con le categorie economiche” ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo

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