Lista Pd per le regionali: dopo l’accordo con Demos la casella mancante spetta a Zejnati, che sarà capolista

L’accordo alla fine c’è stato. Demos ed il Pd hanno raggiunto l’intesa a livello regionale per l’inserimento di alcuni candidati di Democrazia Solidale all’interno delle liste del Partito Democratico per le prossime elezioni. Un accordo arrivato dopo settimane di incontri e trattative. Un’intesa che a Prato ha comportato l’ingresso nella lista del Pd proprio di un nome Demos. Se fino a ieri infatti erano certi 5 nomi indicati dal Pd, restava da assegnare la sesta casella valida per la corsa a consigliere. Una casella lasciata libera proprio in vista dell’accordo con Demos, destinata a Lorenzo Zejnati, coordinatore regionale di Demos giovani. Come previsto quel posto è andato proprio a Zejnati, che non solo ha occupato la casella mancante, ma – non senza sorprese e qualche polemica – lo fa anche come capolista. Nel risiko degli incastri per accontentare le forze alleate e le correnti interne, a Prato è toccato a Demos avere il posto da capolista.
Posizione che comunque non dà vantaggi particolari, contando per l’elezione il numero delle preferenze ottenute, ma che politicamente e simbolicamente un valore ce l’ha, anche perché inattesa alla vigilia della direzione regionale di ieri sera.
Zejnati si aggiunge a Ilaria Bugetti, Nicola Ciolini, Mariagrazia Ciambellotti, Marco Martini e Concetta Manzone, in ordine di apparizione nella lista. Una decisione – quella di affidare a Demos il capolista pratese –  che non ha mancato di creare malumori nel Pd. “Trovo semplicemente assurdo che il capolista del Partito Democratico di Prato alle regionali sia un esponente di Demos, tra l’altro giovanissimo. Niente da togliere alla persona o all’organizzazione che lo ha candidato, ma qui si lanciano due messaggi sbagliati: che la militanza nel PD non conta niente e che, ancora una volta, il mio partito ha nei fatti rinunciato a rappresentare quel cambiamento politico e culturale di cui la sinistra, anche a Prato, ha estremo bisogno. Lo dico da giovane militante del PD: avrei preferito che il capolista del mio partito alle regionali fosse una persona di esperienza che rappresentasse appieno il percorso che noi iscritti condividiamo da anni. Capolista e consiglieri regionali non ci si improvvisa, le logiche delle spartizioni hanno stufato” ha scritto in un post su Facebook il consigliere comunale Marco Biagioni, che alle ultime amministrative è stato il più votato nel Pd.

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