Rissa in via Settesoldi: residenti esasperati, mentre la polizia sta cercando di individuare i responsabili

Voglia di parlare alla telecamera e al microfono ce n’é poca tra i residenti di via Settesoldi a due giorni dall’episodio violento che si è verificato davanti al Pinchos. Un episodio che ha fatto il paio con la rissa tra giovani dello scorso febbraio, sempre nella stessa via, finita a colpi di sedie e tavolini. Via Settesoldi di fatto è un vicolo dove convivono tra decine di abitazioni numerosi locali di somministrazione che rendono complicata la convivenza tra gestori e residenti. Se al microfono i residenti non vogliono parlare a telecamere spente lo sfogo raccolto racconta una situazione poco piacevole. Gestori dei locali che sarebbero poco disponibili ad ascoltare le rimostranze dei residenti, tavolini che resterebbero in strada ben oltre la mezzanotte come previsto dall’ordinanza del sindaco, locali aperti fino alle 2-3 di notte, schiamazzi, incontri con l’amministrazione che non avrebbero portato a risultati concreti.
Se il titolare del Pinchos dopo l’aggressione aveva detto di non essersi sentito tutelato dall’amministrazione e dalle forze dell’ordine, tra i residenti la sensazione è la stessa. Impotenza ed esasperazione.

Intanto, sul fronte delle indagini, la squadra mobile è al lavoro per individuare i responsabili dei disordini, avvenuti in strada. Al momento i reati ipotizzati sono danneggiamento, per il getto di sedie e oggetti contro il locale, scagliati da almeno 5 persone e lesioni, per le ferite riportate da un addetto del Pinchos, colpito da una bottigliata in testa, anche in questo caso all’esterno del locale. Per quest’ultimo episodio, peraltro, il reato è perseguibile a querela di parte essendo la prognosi inferiore ai 20 giorni.
Secondo una prima ricostruzione a scatenare la rabbia dei giovani, sarebbe stato il vedersi rifiutati l’accesso al bar e la somministrazione di bevute. Una decisione che era stata presa dai gestori per allontanare cattive frequentazioni e sospetti spacciatori. Da lì, la reazione estemporanea e violenta del gruppetto di giovani, che si sono armati di oggetti di fortuna, bottiglie, sedie e arredi, per danneggiare il locale. La polizia è al lavoro per cercare di identificare i responsabili. Qualche elemento potrebbe giungere dalle telecamere del centro storico, che potrebbero aver immortalato i giovani lungo la via di fuga.

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