Sicurezza, Curcio scrive al ministro Lamorgese: “Lo Stato deve fare la sua parte per Prato”

“Servono più uomini di polizia e carabinieri, leggi più ferree che scoraggino la delinquenza, un’applicazione più severa di quella vista fino ad adesso, ovvero leggi che non consentano di rimettere in libertà dopo poche ore i delinquenti responsabili di danni a cose e persone”. Con queste richieste il consigliere comunale della Lega Marco Curcio ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Lamorgese per sensibilizzarla sulla situazione pratese e per chiedere un intervento dello Stato.
“Qui a Prato la misura è colma, gli eventi accaduti solo negli ultimi quindici giorni, per esempio  in Via Settesoldi, Piazza Lippi e Via del Serraglio, fotografano una situazione insostenibile, furti, risse, spaccate a vetrine e danni a cose e persone, i cittadini onesti si sentono sempre più abbandonati da uno Stato che appare, come minimo, distratto” scrive Curcio.
“Il Comune, attraverso la polizia municipale potrebbe fare sicuramente  meglio e di più nel fronteggiare questa emergenza, ma l’ordine pubblico è principalmente competenza dello Stato e il Ministro potrebbe fare molto” prosegue Curcio. “Delinquenti e malintenzionati si sentono liberi di agire nell’impunità, il Governo deve fare la sua parte” conclude Curcio.

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