Tavolini all’aperto, Confcommercio guarda oltre l’estate: “Essenziale mantenere i dehors nei mesi invernali”

“Prolungare le concessioni per l’ampliamento dei dehors e l’occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi in autunno e nei mesi invernali. È indispensabile trovare soluzioni per garantire la sopravvivenza delle imprese.” È questo l’appello di Fipe-Confcommercio – la federazione in rappresentanza dei pubblici esercizi della provincia di Prato – in vista del termine dell’estate e della conseguente deroga data a ristoranti, bar e locali per estendere il servizio negli spazi esterni alla struttura in vigore fino al 31 ottobre 2020 (la pedonalizzazione del centro storico è invece prevista fino al 30 Settembre con possibilità di estensione fino al 31 Ottobre).

“La risposta data alle imprese che hanno avuto bisogno di nuovi spazi viste le norme di distanziamento anti contagio e la riduzione del numero delle sedute all’interno dei locali, è stata un sostegno essenziale in questi mesi – sottolinea Fipe-Confcommercio -. Pur non riuscendo a riparare a pieno ai danni provocati dalle conseguenze della pandemia – fra cui la permanente diminuzione dei pranzi di lavoro dovuto fra l’altro allo smart working – tale soluzione ha permesso alle attività di mantenere la propria operatività, garantendo più postazioni in orario serale sfruttando, per quanto riguarda il centro storico, spazi più distanti e solitamente meno frequentati della città. Adesso però si apre il dibattito sulla stagione invernale quando, viste le attuali norme in vigore e alla luce del prolungamento dello stato di emergenza, i pubblici esercizi pratesi si troverebbero a dover svolgere il proprio servizio nei soli spazi interni con una riduzione netta del numero di tavoli, mettendo così a rischio la stessa sopravvivenza di molte attività. È quindi urgente – sottolinea ancora Fipe-Confcommercio nella propria nota –riaprire la riflessione sulla possibilità di prolungare le concessioni attraverso meccanismi di autorizzazione semplici e non onerosi per le aziende. Insieme all’estensione delle agevolazioni sull’occupazione del suolo pubblico attualmente in atto, è necessario prevedere l’installazione di  strutture per coprire o chiudere tali spazi esterni, in attesa di adeguare le attuali regolamentazioni, che rendano fruibili i dehors anche nelle stagioni più fredde. Ovviamente l’impianto di tali strutture comporta un costo aggiuntivo che le aziende non possono affrontare da sole e diventa quindi indispensabile introdurre agevolazioni mirate a rendere sostenibile l’investimento. Dobbiamo attivarci fin da subito per rendere possibili simili interventi e aprire il confronto sulle soluzioni più adatte” conclude Fipe-Confcommercio.

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