A Cantagallo la prima struttura in Europa dove la meditazione sarà cura: ecco a che punto è il recupero del “Borgo TuttoèVita” FOTO

Guglielmo Bongiorno e padre Guidalberto Bormolini

Il recupero del Borgo TuttoèVita è un sogno impossibile che diventa realtà grazie all’impegno di molti. Nel borgo di Mezzana, nel Comune di Cantagallo, è stata appena ultimata l’impegnativa risistemazione delle prime tre abitazioni grazie al lavoro instancabile dei volontari. Il borgo, che era stato completamente abbandonato, diventerà luogo di accoglienza e di vita per famiglie e sede di un hospice molto particolare dove la spiritualità delle diverse religioni potrà incontrarsi.  I lavori appena completati e il progetto dell’hospice sono stati presentati questa matttina da padre Guidalberto Bormolini dei Ricostruttori, presidente di TuttoèVita onlus, con il sindaco di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, e un gruppo di volontari. Nel 2021 si conta di portare a termine l’intero recupero del Borgo che era andato praticamente distrutto, si partirà anche per realizzare il nuovo edificio destinato all’hospice.

Quello che sta accadendo a Mezzana, nel Comune di Cantagallo, è una sorta di miracolo. Il vecchio nucleo di case abbandonato negli anni Settanta – grazie a un accordo tra il Comune di Cantagallo che ne era proprietario e la onlus TuttoéVita – viene recuperato e torna a nuova vita grazie alla Comunità dei Ricostruttori  che lo sta trasformando nel Borgo TuttoèVita, un villaggio sostenibile dove vivranno un gruppo famiglie e dove verrà realizzato un hospice speciale. Vi potranno trascorrere le ultime fasi della loro esistenza terrena malati inguaribili e le loro famiglie con un accompagnamento sanitario ma anche spirituale all’insegna del dialogo aperto a tutte le religioni. “La cura del corpo e quella dello spirito sono integrate. Sarà il primo hospice in Europa dove la mediatazione verrà considerata un asse portante della cura – mette in evidenza padre Bormolini –  del resto la Regione Toscana è la prima che ha creato un tavolo per individuare I percorsi migliori per la cura integrale della malattia grave”.

Il progetto dei Ricostruttori e di TuttoèVita onlus nasce, all’insegna della eco sostenibilità, con la collaborazione della Regione Toscana e del Comune di Cantagallo.  “siamo fieri di qeusto Progetto che  condividiamo proprio per I valori che concretizza – sottoliena il sindaco Bongiorno – cura delle persone, dialogo tra culture e religioni, valorizzazione dell’ambiente”.
Borgo TuttoèVita sarà un villaggio sostenibile abitato da famiglie con bambini e da una piccola comunità di monaci che vivranno una vita di condivisione e spiritualità.
Nell’intervento di recupero è prevista la riqualificazione dei terreni del Borgo attraverso progetti di agricoltura biologica e il reinserimento di specie vegetali locali. Saranno promosse attività di formazione nazionale ed internazionale, oltre ad iniziative di dialogo interculturale e interreligioso rivolte alle Comunità locali ed a quanti frequentano il Borgo.

Domenica convegno di presentazione

Domenica prossima 4 ottobre, a Villa Guicciardini di Usella, verrà dedicata un’intera giornata al progetto del borgo e dell’hospice nell’ambito del programma del Giorno del dono. Cantagallo, terra di accoglienza dove realizzare I nostri sogni è il titolo dell’iniziativa che si aprirà alle 9.30 con gli interventi del sindaco Guglielmo Bongiorno e del presidente della Regione, Eugenio Giani. Segue un dialogo a più voci moderato dalla consigliera regionale Ilaria Bugetti e dalla psicoterapeuta Giuditta Fagnani. Partecipano Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista italiana, padre Guidalberto Bormolini, Silvia Costa, già parlamentare europea e oggi commissario per il recupero del carcere borbonico di Ventotene, l’architetto paesaggista Andrea Mati e il vescovo di Prato Giovanni Nerbini. Il progetto del borgo verrà presentato da  Barbara Carrai, Annagiulia Ghinassi e Anne Karen Rasch.
I lavori proseguono nel pomeriggio con gli interventi di Giovanni Battista Girolomoni della Fondazione Gino Girolomoni, del giornalista Massimo Orlandi che sulla vita di Gino Girolomoni  –  l’uomo che ispirandosi ai valori contadini ha fondato la cooperativa Alce Nero – ha scritto un libro e di Grazia Francescato, una delle protagoniste dell’impegno per la tutela dell’ambiente. Info: redazione@tuttovita.it

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