Incidente mortale a Tavola: identificata la vittima, a piede libero il conducente ubriaco che ha investito il ciclista

Aveva un tasso alcolemico di 2,4 grammi/litro, quasi 5 volte sopra il limite di legge, l’automobilista che ieri pomeriggio ha investito e ucciso un giovane ciclista in via Traversa del Crocifisso. La vittima è Bangxiu Lin, 26enne cinese, identificato dalla polizia municipale, grazie al tam tam nella comunità orientale: il giovane, che aveva in corso una procedura di sanatoria per il permesso di soggiorno, non aveva con sé i documenti; il suo cellulare era schermato. A farsi avanti è stato il consolato cinese di Firenze – probabilmente a seguito di alcune segnalazioni di cittadini orientali – che ha fornito le generalità e il numero di telefono del 26enne, dati poi risultati veritieri.
L’automobilista che ha ucciso il ciclista è un connazionale di 39 anni. Al volante di una Mercedes classe 220 ha invaso la corsia opposta, procedendo dunque contromano, e investito frontalmente il ciclista, morto sul colpo dopo essere stato sbalzato sul parabrezza. Sull’asfalto non ci sono segni di frenate. Secondo i rilievi della polizia municipale, dopo l’impatto con il ciclista, l’auto avrebbe proseguito la corsa per 45 metri, trascinando la bicicletta, rimasta incastrata nelle ruote, fino ad arrestarsi nei pressi del marciapiede.
Le condizioni psicofisiche dell’automobilista sono apparse subito precarie; lo stato di ebbrezza è stato confermato prima dal precursore e poi dall’alcoltest. La polizia municipale era pronta a far scattare l’arresto nei suoi confronti, ma il sostituto procuratore Nitti ha ritenuto non sussistente la flagranza di reato.
Una interpretazione – si fa notare dal comando di piazza Macelli – difforme da quanto avvenuto in casi simili, dopo l’introduzione del reato di omicidio stradale nel 2016, che prevede l’arresto obbligatorio in flagranza di reato per chi cagioni un incidente mortale in stato di ebbrezza alcolica grave (oltre 1,50 grammi/litro). L’automobilista ha dunque subito il ritiro della patente, oltre al sequestro del veicolo, ma è a piede libero.

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