Oltre 10mila artigiani senza cassa integrazione da maggio, Confartigianato: “Lo Stato sblocchi le risorse entro questa settimana”

Sono 2.306 le aziende artigiane della provincia di Prato che hanno presentato domanda, da marzo ad oggi, per accedere all’FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, la cassa integrazione del settore. Si tratta di 10.518 lavoratori dipendenti che a causa del crollo economico legato alla pandemia hanno chiesto di poter attingere al fondo, di natura privatistica, alimentato con risorse delle aziende e degli stessi lavoratori. Un fondo che però, poche settimane dopo il lockdown, è andato esaurito a livello nazionale e che ha reso necessario l’intervento straordinario dello Stato.

Di iniezioni di liquidità da parte del Governo centrale ce ne sono state due: una iniziale di 250 milioni e una seconda tranche dello stesso importo, che hanno permesso di coprire fino ad una parte di maggio. Il terzo finanziamento – stavolta di 375 milioni – non è ancora stato erogato: il pressing a livello locale e nazionale aumenta e l’obiettivo è arrivare all’erogazione fisica delle risorse entro la fine di questa settimana.

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