Ostensione della Cintola, il vescovo Nerbini: “Chiediamo al Signore la forza di reagire, la strada per uscire insieme” VIDEO e FOTO

E’ arrivato attorno alle 23 il momento più atteso dell’8 Settembre: l’Ostensione della Sacra Cintola mariana, officiata dal Vescovo Giovanni Nerbini. Come prevede il secolare rito monsignor Nerbini ha mostrato  la reliquia mariana per tre volte all’interno e all’esterno del Duomo. Poi, nella Cappella della Cintola, la preghiera, la benedizione e il ringraziamento che il vescovo Nerbini ha voluto rivolgere a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare la serata di preghiera e di festa. Vicino ad Amara e a Simone Cristicchi, che hanno portato la loro musica in piazza Duomo prima dell’ostensione (testimoni del rito, assieme al prefetto Lucia Volpe e al comandante dei carabinieri di Prato Francesco Zamponi) il vescovo ha rivoluto un ringraziamento particolare è andato agli artisti, che – ha detto Nerbini, “hanno un posto particolare come sempre nella storia e anche in questo tempo. Con la loro musica e la loro poesia hanno il compito, con poche parole e con tanto pathos, di suggerire una strada che è possibile percorrere a tutti, per realizzare quella unità di intenti sempre indispensabile per ogni comunità, nei momenti di bisogno soprattutto. Ecco, chiediamo al Signore di aiutare tutti in questo momento e in questi tempi di trovare la forza di reagire, a trovare la strada per uscire insieme”.

Di seguito, dalla diretta di Tv Prato, il video dell’Ostensione.

Sotto, la gallery fotografica di Alessandro Fioretti

1 Commento

  1. Ho seguito il corteggio storico sul Canale 74 del Digitale Terrestre per via delle misure restrittive per via del Covid 19 però devo dire che mi sento soddisfatto perchè è sempre bello vedere i carri che sfilano anche se quest’anno sono stati meno rispetto agli altri anni ma quello che conta è che si siano potuti esibire e bella la premiazione di quel personale medico che ha operato a fondo durante la prima fase del lockdown. Oltre alla presenza delle autorità civili come il Sindaco della Città Matteo Biffoni, il Neo Prefetto Lucia Volpe non sono mancate le autorità religiose a partire dal Nostro Vescovo Monsignor Giovanni Nerbini che come tutti noi sappiamo diede inizio al suo magistero il giorno della festa pratese e un’altro ospite che non è voluto mancare è stato il Cardinale Ernest Simoni di origine albanese ed oggi ha la bellezza di 92 anni(è del 1928), fu fatto cardinale da Papa Francesco col Concistoro tenutosi Sabato 19 Novembre 2016. Ha saputo testimoniare la sua fede in un paese martirizzato dal regime comunista ai tempi del dittatore Enver Halil Hoxa(1908-1985). Era stato un’altra volta qui da noi ovvero Lunedì 10 Luglio 2017 quando c’era ancora Monsignor Franco Agostinelli in Piazza Santa Maria delle Carceri guidata dall’Arciprete Monsignor Carlo Stancari a parlare ai giovani della sua esperienza di fede mai rinnegata neanche quando c’era chi ti perseguitava ingiustamente. Successivamente si sono esibiti il cantate romano Simone Cristicchi cantando il brano “ti regalerò una rosa” che vinse il Festival di Sanremo del 2007 e a seguire “lo chiederemo agli alberi” un singolo dell’anno scorso. Poi è stata la volta della cantante pratese Erika Mineo in arte Amara cantando il brano scritto per la cantante romana Fiorella Mannoia che portò al Festival di Sanremo nel 2017 “Che sia benedetta” arrivando al secondo posto della classifica e poi è stata la volta della canzone “il peso del coraggio” scritta sempre per Fiorella Mannoia racchiuso nel suo ultimo album “Personale” del 2019. Per concludere si sono esibiti insieme cantando un brano dedicato a Maria “Dell’aurora tu sorgi più bella”. Il momento finale è stata l’Ostensione della Sacra Cintola effettuata dal vescovo per tre volte dalla Loggia del Ghirlandaio all’interno della Cattedrale e poi all’esterno dal Pulpito di Donatello chiedendo ancora una volta il suo aiuto per uscire da questa pandemia poichè tutto concorre al bene per quelli che amano Dio e per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno dice San Paolo nella sua Lettera ai Romani. Speriamo di poterlo rivedere dal vivo il prossimo corteggio storico pratese

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