Religioni a confronto, a Santa Croce la seconda “Giornata della Fraternità”

La sfida della seconda Giornata della Fraternità è quella di dimostrare che c’è un’economia possibile, al tempo della pandemia, che può essere messa al servizio dell’uomo. Proprio l’emergenza mondiale che stiamo vivendo rende il cambio di passo irrinunciabile e urgente. Per questo l’Opera di Santa Croce con la Comunità dei Frati minori conventuali, in pieno spirito francescano, per la mattinata di venerdì 2 ottobre chiama a raccolta esperti e rappresentanti delle diverse religioni per un confronto a tutto campo che parte dalle prospettive concrete e ampie aperte dalla Dichiarazione sulla Fratellanza umana di Abu Dhabi, pietra miliare del dialogo tra uomini di fedi religiose diverse.

Il programma della giornata

Dunque economia e fraternità costituiscono un binomio necessario, più che possibile. Non si tratta di utopia: l’iniziativa dell’Opera e dei Francescani di Santa Croce si inserisce in un dibattito molto vivace che si è sviluppato anche in conseguenza della pandemia.

“La Giornata della Fraternità assume quest’anno un valore speciale: non usciremo dall’emergenza umana mondiale legata alla pandemia senza fare scelte di coraggio e senza rinunciare all’egoismo, non possiamo continuare a vivere come abbiamo fatto fino a oggi. – sottolinea don Alessandro Andreini, vicepresidente dell’Opera di Santa Croce – Il confronto di Santa Croce del resto si tiene in un momento davvero particolare: siamo alla vigilia della promulgazione di Fratelli Tutti, l’enciclica che Papa Francesco firmerà ad Assisi proprio il giorno dopo, sabato 3 ottobre, mentre tra poco più di un mese, dal 19 al 21 novembre, si terrà sempre ad Assisi Economy of Francesco, evento internazionale on line sul futuro con i giovani economisti di tutto il mondo”.

“Va ricordato il contributo che i francescani hanno dato in secoli diversi nei momenti più difficili della storia per sollevare i più poveri attraverso la predicazione contro ogni ingiustizia – mette in evidenza padre Paolo Bocci, rettore della basilica – hanno creato realtà specifiche come i Monti di pietà e quelli frumentari, risposte concrete ai problemi dell’usura e delle oligarchie economiche”.

La Giornata di Santa Croce – che si conferma luogo particolare del dialogo tra persone, culture e religioni – si aprirà alle 9.30 con il saluto dei rappresentanti del Fondo Edifici di Culto, del Comune di Firenze, dell’Arcidiocesi, della Comunità Francescana e dell’Opera di Santa Croce.

Il confronto che seguirà, coordinato da Cristiano Ciappei (docente di Strategia ed Etica d’impresa all’Università di Firenze) vedrà protagonisti Paolo Biancone, esperto di finanza islamica e docente all’Università di Torino; Guido Guastalla, editore e rappresentante della comunità ebraica di Livorno; Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali e docente all’Università di Bologna e Felice Autieri della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, curatore della mostra  Economia fraterna: Paternità di Dio e fraternità universale cosmica,  in corso al Sacro Convento di Assisi.

La Giornata è organizzata in collaborazione con il Festival Economia e Spiritualità.

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