Traffico in tilt in viale della Repubblica, l’opposizione va all’attacco: “Mettiamo ai voti in consiglio comunale la scelta di restringere la carreggiata”

Non si fanno attendere le reazioni della politica dopo i rallentamenti subìti dal traffico cittadino nel primo giorno di scuola (leggi l’articolo), in particolare sull’asse viale della Repubblica, via Firenze, viale Montegrappa. Il primo a commentare i disagi ai danni degli automobilisti è il consigliere comunale della Lega, Leonardo Soldi: “Sono stato il primo, nel mese di agosto, ad evidenziare come la scelta del restringimento di viale della Repubblica fronte istituto Buzzi fosse sbagliata, poiché avrebbe certamente portato a maggiori disagi e non ad un miglioramento della viabilità. Stamani mattina con la riapertura delle scuole ne abbiamo avuto la conferma empirica, il caos originato da quella strozzatura, voluta a sommo studio dal comune, ha creato lunghe code e costretto, non solo gli avventori della scuola, ma soprattutto i pratesi costretti a percorrere quell’arteria della viabilità cittadina a percorrere quel viale, a raggiungere i propri luoghi di destinazione in copioso ritardo. Avevo avvertito l’amministrazione comunale che si potevano operare scelte alternative pur mantenendo l’obiettivo di mettere in sicurezza l’attraversamento di fronte al Buzzi, nella fattispecie proposi il mantenimento delle due corsie, rialzando la carreggiata e inserendo un semaforo a chiamata. La risposta dell’assessore è stata purtroppo spiazzante, sostenendo assurdamente che in quella carreggiata vi fosse solamente una corsia di marcia, seppur tecnicamente vero, di fatto la larghezza è sempre stata tale da consentire lo scorrimento a doppia corsia e di conseguenza permettere lo snellimento del flusso del traffico, questo denota un approccio tecnico-burocratico che rende impossibile il dialogo, mi chiedo come tanti consiglieri di maggioranza che come me rispondono direttamente ai cittadini possano tollerare una modalità così dispotica di portare avanti l’attività amministrativa. Se questo stato delle cose resterà invariato su viale della Repubblica presenterò una specifica mozione per far decidere il consiglio in merito. La cosa più grave, e concludo, è che tutti questi cambiamenti si fanno per cercare di risolvere alcune problematiche perlopiù causate dai comportamenti sbagliati di una minoranza di automobilisti, questi dovrebbero essere perseguiti e sanzionati attraverso l’attività dei vigili urbani, che oggi tutto fanno, meno che dirigere il traffico”.

A ruota di Soldi interviene anche il candidato al consiglio regionale della Lega, Daniele Spada. “Corsie eliminate, carreggiate ristrette, piste ciclabili inutili e deserte. Il traffico va in tilt. Code chilometriche. È la naturale conseguenza delle scelte di questa amministrazione. La loro logica è chiara e manifesta. Vogliono imporre ai pratesi di andare non più in auto ma in bici o in monopattino elettrico. Come se l’auto, per migliaia di cittadini fosse uno sfizio e non una necessità lavorativa o familiare. Probabilmente dai loro uffici in palazzo comunale i tempi sono più dilatati e possono prendersela comoda. Per il resto della città non è così. Presenterò un’interpellanza affinché il sindaco risponda in consiglio di quanto sta avvenendo”.

Critiche alla giunta arrivano pure dal Movimento 5 Stelle, a firma della consigliera Silvia La Vita. “Con il primo giorno di scuola torna il problema traffico, se possibile ancora più congestionato di come lo è stato fino a Febbraio. Stamattina infatti praticamente tutta Prato era bloccata, con mezzore di attesa per percorrere pochi chilometri, e con una condizione meteorologica ancora estiva. Questa situazione era assolutamente prevedibile, visto che in pochi quest’anno useranno i mezzi pubblici a causa del virus, preferendo il mezzo privato. Stiamo subendo il disagio del traffico congestionato ormai da anni, perché allora non si sono utilizzati questi 6 mesi per fare una massiccia campagna di sensibilizzazione all’uso di biciclette e monopattini e, sopratutto, non si è creata una fitta rete di corsie preferenziali per questi mezzi? In questa situazione la possibilità di usare bici e monopattini in sicurezza è un’ottima soluzione non solo per la tutela dell’ambiente ma anche per rendere più scorrevole il traffico sulle corsie principali. Questo è quello di cui si dovrebbero occupare sindaco e sssessori: risolvere i problemi dei cittadini e rendere migliore la loro qualità della vita”.

 

1 Commento

  1. c’era la fila prima, che in un modo o l’altro gli automobilisti, riuscivano a disporsi in doppia fila, figuriamoci ora

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