Caos tamponi, la rabbia di una mamma: “Scambiati i referti dei miei due gemelli. Ora è impossibile prenotare un nuovo test”. Medici preoccupati: “Sistema in tilt”

Tamponi che non si riescono a prenotare, risultati degli esami con nominativi scambiati e insegnanti che non riescono ad accedere ai test rapidi. E’ un sistema in tilt quello che si assiste in questi giorni nella gestione dei tamponi per prevenire il contagio da coronavirus. Dalla prenotazione fino alla comunicazione dell’esito dei referti, le proteste da parte dei cittadini e dei medici arrivano da più fronti.
Il primo caso è quello raccontato da Valentina Corpora che si è ritrovata col risultato scambiato dei tamponi fatti dai suoi due gemelli di appena due anni. Il referto infatti porta in entrambi i casi lo stesso nome e cognome, e così uno dei due bambini dovrà rifare il tampone per potere tornare al nido. Peccato però che al momento sia impossibile prenotare la prestazione in qualsiasi postazione della città.

A segnalare i disservizi sono gli stessi medici. La vicepresidente dell’ordine, Rosanna Sciumbata racconta le difficoltà anche nella prenotazione dei tamponi rapidi, dove anche qui sembrano finite le disponibilità. “Se ci fosse stata fin dall’inizio una cabina di regia idonea con direttive precise – dice Sciumbata – probabilmente ognuno avrebbe seguito regole certe. E invece ora – conclude – si lascia tutto alla libera interpretazione dei singoli medici”.

Poi c’è il capitolo insegnanti, come nel caso di Stefano Lenzi, delle Bartolini a Vaiano. Attraverso il medico di base aveva prenotato un test rapido, ma alle fine si è ritrovato al Giovannini a effettuare il tampone classico. La risposta quindi non arriverà entro un paio d’ore ma serviranno almeno un paio di giorni. Con buona pace degli studenti che dovranno attendere ancora un po’ per vedere il ritorno in classe del loro insegnante.

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