Coronavirus, positivo il parroco di Galcetello don Andrea Cerretelli. Chiesa e locali verranno sanificati

Il parroco dell’Immacolata Concezione a Galcetello don Andrea Cerretelli è positivo al Coronavirus. Questa mattina, giovedì 22 ottobre, è arrivato il risultato del tampone effettuato dal sacerdote nella giornata di martedì. Come da prescrizioni Asl per lui è scattato immediatamente l’isolamento, mentre, in accordo con la Curia, il vice parroco don Simon Areji si è messo in quarantena fiduciaria.

La Curia diocesana di Prato e la parrocchia di Galcetello si stanno organizzando per sanificare la chiesa e gli ambienti parrocchiali di via Malaparte. L’intenzione è quella di aprire la chiesa al pubblico per la celebrazione feriale a partire da domani. La celebrazione delle messe feriali e festive sono garantite, la Curia sta già provvedendo a trovare dei sacerdoti in sostituzione del parroco e del vice parroco.

Don Andrea Cerretelli è il secondo parroco della Diocesi di Prato ad aver contratto il Coronavirus. Prima di lui è risultato positivo don Carlo Geraci, parroco di Santa Maria della Pietà e direttore dell’ufficio catechistico diocesano. Le condizioni di salute di don Geraci sono buone, è in attesa di fare un nuovo tampone dopo quello che lo scorso 8 ottobre ha dato esito positivo dando così inizio al suo isolamento in canonica.

1 Commento

  1. Sono rimasto senza parole nel sentire questa notizia a distanza di due settimane quando giunse la notizia che Don Carlo Geraci era positivo al corona virus una volta fatto il tampone anche se ora sta meglio ma deve farne un altro a breve. Ora è risultato positivo al Covid 19 Don Andrea Nunzio Cerretelli attuale Parroco della Chiesa dell’Immacolata Concezione in Galcetello dal 5 Ottobre 2014 con la Messa di benvenuto celebrata dall’allora Vescovo di Prato Monsignor Franco Agostinelli. Conosco benissimo Don Andrea perchè è stato 21 anni Parroco della Chiesa di San Bartolomeo a Coiano dal 1990 al 2011 quando lasciò la comunità per dedicarsi ai Nuovi Impegni Pastorali(abbreviato con NIP) un’iniziativa nata a Roma voluta da Don Enzo Caruso che consiste nel dare le giuste dritte inerente lo svolgimento delle attività pastorali e questo è quello che ha fatto Don Andrea negli anni che lasciò la comunità di Coiano e la nostra città per trasferirsi a Roma che presenta circa 333 parrocchie per poi dirigersi alla volta del Nord e Sud del paese concentrandosi su questa attività. Monsignor Simoni lo designò circa due anni da questo nuovo incarico dal 2011 al 2013 ma l’anno successivo fu richiamato in diocesi da Monsignor Agostinelli perchè i preti nigeriani lasciarono Galcetello. Come dicevo all’inizio sono cresciuto con Don Andrea perchè essendo di Coiano ho frequentato quella parrocchia facendo il catechismo che mi vide arrivare a fare la mia “Prima Comunione” il 22 Maggio 1994 con la Santa Messa presieduta da lui e quando passai a Cresima l’11 Ottobre 1998 c’era sempre lui seppure sia stato cresimato da Monsignor Gastone Simoni. Anche dopo la cresima ho sempre continuato a frequentare Coiano andando alla Messa e stando dietro alle iniziative che la parrocchia proponeva perchè Coiano è da sempre una comunità che fa. A volte lo invitavamo a cena a casa nostra e veniva volentieri, ricordo la gita che facemmo dalla mattina alla sera una domenica del Settembre 2001 a Lucca e Viareggio dove ci ospitò nella sua casa celebrando la Santa Messa. Non dimentico il pellegrinaggio fatto a Boccadirio a livello diocesano nella domenica del Maggio 2005 come quello fatto ad Aprile del 2009. Quell’anno festeggiò i suoi primi Venticinque Anni di sacerdozio avvenuto il 30 Settembre 1984 da Monsignor Pietro Fiordelli in quanto Primo Vescovo Residenziale di Prato. Mi è dolce ricordare gli anni in cui ho seguito il gruppo dei chierichetti dal 2005 al 2011 e dal 2007 al 2013 i ragazzi del 2000 che si apprestavano a svolgere il cammino catechistico ed io li istruivo in quanto “Educatore dell’Azione Cattolica Ragazzi”. Quando ricevettero la loro prima comunione il 9 Maggio 2010 ovvero Dieci Anni c’era ancora Don Andrea. Non mi dilungo oltre ma lancio l’appello di pregare per Don Andrea così come per il vice parroco Don Simon Areji che si è dovuto mettere in quarantena fiducioso che questa pestilenza passi poichè dell’amore del Signore è piena la terra recita il ritornello del Salmo Biblico 33 recitato nella ricorrenza di San Giovanni Paolo II che ci invita a non aver paura di accogliere Cristo nella nostra vita

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