Scuola, il Dpcm sugli ingressi posticipati non riguarda Prato. In azione 250 tamponi “rapidi” al giorno per gli studenti

Tanto rumore per nulla. Il Dpcm, annunciato domenica sera dal premier Conte, ha messo in subbuglio il mondo della scuola per la previsione, a partire da domani, di ingressi scaglionati alle superiori, dalle ore 9 del mattino. Una soluzione, finalizzata a ridurre l’affollamento sui mezzi di trasporto dei grandi centri, che a Prato rischiava invece di produrre proprio gli indesiderati assembramenti. Nella nostra provincia, i dirigenti scolastici, in accordo con la Provincia e la Cap, che gestisce il trasporto scolastico, hanno già messo a punto le corse degli autobus, legate a ingressi scaglionati nei plessi, alle 8 e alle 9, ma in alcuni casi anche con 3 diversi orari di accesso alle aule. Ieri, a tarda serata, una nota esplicativa del ministero ha chiarito che la rimodulazione degli ingressi, prevista dal Dpcm, sarà attuata solo nelle zone dove si sono presentate criticità.

Intanto sul fronte sanitario, è boom di richieste di tamponi: 7500 quelle pervenute nella sola giornata di oggi alla Asl Toscana Centro. Per dare una risposta più rapida ai ragazzi delle scuole, è da ieri operativo un nuovo canale loro dedicato: i tamponi, 250 al giorno, vengono effettuati presso il drive through della Misericordia di via Galcianese e poi processati all’ospedale con una delle 4 macchine Fujirebio acquistate dalla Regione, in grado di dare l’esito di 120 test all’ora.

I tamponi, previa ricetta del pediatra o medico di famiglia, e salvo disponibilità, si possono prenotare per il giorno successivo tramite il sito web prenotatampone.sanita.toscana.it/.
Intanto, continuano a crescere, seppur lentamente anche a Prato, i pazienti Covid che hanno bisogno del ricovero all’ospedale Santo Stefano, dove nei giorni scorsi è stato attivato un nuovo modulo di degenza con altri 22 posti letto dedicati.
Attualmente sono 48 i pazienti affetti da coronavirus ricoverati al Santo Stefano, di cui 10 in terapia intensiva.

Per consentire l’isolamento degli asintomatici e paucisintomatici, la Regione torna a potenziare l’offerta degli alberghi sanitari. Nei mesi scorsi, nel picco della prima ondata di covid, in città furono attivati l’hotel san Marco e l’hotel Flora con apposite convenzioni. Attualmente sono soltanto 12 nella Asl Toscana centro (6 a Firenze e 6 a Montecatini Terme) le strutture alberghiere che hanno dato la loro disponibilità. Per ampliare l’elenco e raccogliere altre candidature, la Asl ha pubblicato una nuova manifestazione di interesse che scadrà il 23 ottobre.

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