Stop alle visite negli ospedali, 50% di didattica a distanza in tre classi superiori, centri commerciali aperti: ecco tutti i nuovi provvedimenti della Regione

In una diretta Facebook, il presidente della Regione Eugenio Giani ha annunciato i contenuti di una nuova ordinanza anti-Covid firmata nel pomeriggio, che entrerà in vigore da domani, domenica 25 ottobre. Il provvedimento contiene alcune misure organizzative per la sanità, alle prese con la crescita del contagio, fra cui lo stop alle visite ai malati negli ospedali di tutta la Toscana, salvo rare eccezioni. Soltanto “per le persone di particolare debolezza e fragilità potrà essere consentito per pochi minuti e con un breve contatto la visita” ha annunciato Giani, che ha poi illustrato l’altra restrizione in vigore da domani: stop per un mese alle gare e alle partite (consentiti gli allenamenti) negli sport di contatto, individuali e di squadra. Il terzo punto contenuto nell’ordinanza attiene al rapporto coi comuni: la Regione fornirà supporto ai sindaci che assumono provvedimenti interdittivi della mobilità a scopo preventivo per una parte o per tutto il loro territorio comunale. L’azione della Regione e dei Comuni sarà tesa a contrastare ogni forma di assembramento.
Per quanto riguarda la scuola, il governatore ha comunicato che lunedi incontrerà i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, dei Comuni e delle Province, per mettere in pratica, già da metà della prossima settimana la didattica a distanza, almeno per il 50% dei ragazzi, nelle classi seconde, terze e quarte superiori. Non ci saranno dunque modifiche alla didattica per scuole elementari, medie, prime superiori e per i maturandi.
Sul fronte sanitario, Giani ha annunciato la costituzione di una “centrale operativa” in ciascuna Asl per coordinare l’emergenza Covid e decidere rapidamente sull’attivazione di nuovi posti letto (nelle terapie intensive della Toscana sono attualmente ricoverati 87 malati Covid, su 550 postazioni utilizzabili). Giani ha ricordato l’aumento della curva dei contagi: 1526, quelli delle ultime 24 ore, che collocano la Toscana “in una situazione mediana tra le Regioni italiane”, e ha annunciato il reclutamento straordinario di personale per far fronte al tracciamento dei positivi. Negli ultimi giorni, anche a Prato, sono andati in tilt gli uffici di igiene che curano le indagini epidemiologiche, per ricostruire i contatti dei positivi, e gestiscono gli iter amministrativi di notifica delle quarantene e degli isolamenti fiduciari. Per questo la Regione intende procedere alle assunzioni, come ha detto il presidente Giani, “anche tra gli studenti degli ultimi 2 anni di medicina e di infermieristica”.
“Abbiamo disposto l’acquisto di 50.000 test rapidi a settimana per le scuole e per gli operatori sanitari che devono essere preservati in ogni modo” ha poi affermato il governatore. Le centrali di coordinamento in ciascuna Asl avranno anche il compito di indirizzare i pazienti Covid che necessitano di una struttura adeguata per l’isolamento, presso gli alberghi sanitari (1500 i posti di questo tipo che saranno disponibili in Toscana). “L’ordinanza dirà in modo molto preciso che le prestazioni dell’attività sanitaria ordinaria dovranno procedere senza limitazione – ha detto Giani – non ci dobbiamo permettere di dover concentrare tutto sul Covid e far passare in secondo ordine le altre patologie che devono continuare ad essere curate”.
Infine nessuna chiusura nei week end per i centri commerciali; la misura – prospettata nei giorni scorsi dallo stesso Giani – non sarà inserita nell’ordinanza. “Incontreremo martedi le associazioni di categoria per definire come addivenire al contingentamento delle presenze nei centri commerciali – ha detto Giani -. Potremmo pensare ad una persona per ciascun nucleo familiare, come ad altre misure, ma vogliamo concertare le decisioni più opportune”.

1 Commento

  1. Ah si,si fanno chiudere anticipatamente i ristoranti, si proibisce ai parenti di andare a trovare gli ammalati negli ospedali, si parla di didattica a distanza ed invece si tengono aperti i centri commerciali. Il Dio quattrino e le multinazionali del guadagno non si toccano, i piccoli esercenti anche se vanno a ramengo chi se ne frega! Ma bravi i nostri amministratori di sinistra che politica di sostegno ai piu’ deboli fanno, ma che bravi: il problema è che pretendono che la gente non se ne accorga di come sono attenti alle realta’ meno potenti!

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