Veglia missionaria a Poggio a Caiano nel nome della beata Caiani. Il vescovo Tardelli sulla liberazione di padre Maccalli: «Esempio straordinario la sua preghiera sul rosario di corda» VIDEO

L’occasione era la giornata mondiale missionaria, il titolo della serata, «tessitori di fraternità», è stato un esplicito riferimento all’ultima enciclica di papa Francesco e la cornice è il centenario della morte della beata Margherita Caiani, fondatrice delle suore minime di Poggio a Caiano.
Ieri sera, venerdì 16 ottobre, nella parrocchia del Sacro Cuore, si è tenuta la veglia missionaria della Diocesi di Pistoia, della quale fa parte Poggio a Caiano, organizzata dal Centro missionario diocesano guidato dal sacerdote africano don Timoteo Bushishi. A presiedere la celebrazione il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli. Il Vescovo ha anche commentato la recente liberazione del missionario italiano padre Maccalli rapito in Niger due anni fa.

Sui libretti consegnati ai partecipanti per seguire la veglia c’era un filo di cotone, ciascuno dei presenti è stato invitato a realizzare, su quel filo, un nodo. Ogni «nodo» voleva rappresentare «la volontà di accorciare le distanze che ci separano gli uni dagli altri».

Le Suore minime di Poggio a Caiano sono presenti in quattro continenti, hanno fraternità in Egitto, Brasile, Sri Lanka e Betlemme. Tutte queste comunità sono impegnate nel ricordo della fondatrice beata Caiani a cento anni dalla morte.

 

 

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