Visita del sottosegretario Fraccaro al condominio di via Baracca che ha usufruito del Superbonus

“Dalle parole ai fatti: i cantieri del Superbonus al 110% sono già partiti. A Prato ho visitato uno dei primi condomini che ha usufruito della norma effettuando interventi di efficientamento energetico a costo zero. In tutta Italia questa norma sta consentendo di effettuare i lavori per rendere più efficienti le abitazioni senza alcun esborso economico. Il Superbonus funziona al 110%”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro a margine della visita al condominio di via Baracca insieme al sindaco Matteo Biffoni, membri della giunta e consiglieri comunali.
“Il condominio di Prato – ha aggiunto – ha effettuato degli interventi per la sostituzione della vecchia centrale termica con centrali modulari a condensazione a metano, che da sola consentirà di abbattere del 30% i costi energetici. Ha inoltre sostituito il cappotto termico e installato nuovi infissi in tutte le 19 abitazioni. Il tutto in maniera totalmente gratuita. Si tratta di lavori che ammontano a circa 900mila euro ma, grazie al Superbonus, vengono realizzati senza alcun esborso per i condomini. Un immobile completamente riqualificato, con un miglioramento di ben 3 classi energetiche, risparmi in bolletta di circa 600 euro l’anno e abitazioni più confortevoli: il tutto a costo zero per i condomini. Questo è solo uno dei tanti esempi che dimostrano l’efficacia di questa misura che consente la ripartenza del settore edile, trainante per l’economia, e la salvaguardia ambientale favorendo l’abbattimento delle fonti inquinanti“.

3 Commenti

  1. Vorrei capire come sia stato possibile progettare ed eseguire un intervento simile usufruendo del 110 visto che i decreti attuativi attesi ad agosto sono stati pubblicati 10 giorni fa, il portale per l’invio delle asseverazioni non è ancora attivo e in generale mancano ancora i chiarimenti dell’enea per rendere applicabile il meccanismo. Capisco che il 110 possa essere un’opportunità per il futuro ma parlare di efficacia della misura e di rilancio del settore non è corretto, anzi appare una presa in giro nei confronti di chi da mesi cerca di seguire il continuo evolversi del complesso quadro normativo.

  2. Da tecnico del settore dico che mi sembra un po’ una messa in scena che non rispecchia affatto la situazione attuale. Il sottosegretario dovrebbe piuttosto preoccuparsi di colmare le enormi lacune del provvedimento. Oltretutto ci sono delle grosse inesattezze, come ad esempio dire che il lavoro viene pagato dallo stato, poiché in realtà si tratta di una detrazione in 5 anni da parte del finanziatore delle opere, in questo caso una ESCO. Inoltre i portali dedicati dell’ENEA e dell’Agenzia apriranno solo in questi giorni, mentre le assicurazioni professionali ancora non ci sono. Pertanto é prematuro affermare che la cosa é andata a buon fine, in quanto lo si saprá solo a lavori ultimati e asseverati e infine inviata la pratica all’ENEA. A quel punto l’Agenzia e l’ENEA avranno 8 anni per controllare le pratiche ed eventualmente richiedere indietro i soldi con gli interessi fino al 200%! La procedura quindi é ben diversa da quanto riportato nell’articolo. Ultima nota sulle parole dei funzionari del Comune, che secondo me non c’entrano nulla in questa vicenda (anche se non mi occupo di pratiche edilizie), poiché non essendo un edificio popolare, l’unico ruolo del Comune é di ricevere le pratiche di Legge, ammesso che siano già state tutte depositate.

  3. Ma se sono usciti i decreti attuativi pochi giorni fa…. Impossibile… Solita “propaganda” di regime!

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