1 Febbraio 2025

L’Estra torna al PalaCarrara, Okorn: “Pensiamo solo a Treviso. Non vogliamo mollare”

"Finché ci sarà la matematica né io né i giocatori molleremo la presa. Dobbiamo avere l'occhio della tigre" così Okorn per presentare Treviso


Coach Okorn è quello che serviva a questa Estra Pistoia. L’allenatore sloveno, nella conferenza pre Treviso, si presenta ai microfoni scusandosi nuovamente per la prestazione di Trapani ma col mirino già puntato verso la Nutribullet. “Ottimista e fiducioso” si definisce perché vede che la squadra lo segue. Guai adesso a pensare al match di sabato 8 contro Scafati perché domenica 2 alle 16:45 c’è un match che merita il 100% del focus. E tra qualche sorriso strappato alla stampa, analizza alla perfezione quello che serve per prendersi i punti in palio al PalaCarrara: “Lottare come tigri a costo di essere sporchi brutti e cattivi“.

LE PAROLE DEL COACH

 

“Per Trapani mi scuso ancora, loro sono forti e ho capito bene perché sono primi. Sono fisici, giocano bene in difesa e ci hanno sorpreso. Dopo una partita come quella o vai nei dettagli e metti pressione ai tuoi giocatori per gli errori, o giri pagina e cerchi di dimenticare. Io ho scelto quest’ultima. Sappiamo cosa è successo, eravamo tristi ma non ne abbiamo più parlato perché adesso la nostra energia deve essere rivolta a Treviso“.

“Giocheremo uguale a come fatto nel pre Trapani. Paschall è fuori dalle rotazioni e Kemp tornerà a disposizione. Sono molto contento di com’è andata questa settimana per l’intensità e la qualità vista negli allenamenti. Spero che questa energia si tramuti in una bella vittoria ma niente è sicuro nello sport quindi noi dovremo solo fare il nostro meglio”

“Abbiamo visto le ultime partite di Treviso, compresa quella con Napoli. Sono una squadra piena di talento in ogni posizione ma penso che gli uomini chiave siano Olisevicius e JP Macura. Dovremo essere bravi a tenere sotto controllo loro due ma anche americani di talento come Bowman, Harrison o Caroline. Credo però che tutto dipenda da noi, dobbiamo scendere in campo come tigri in battaglia che hanno la necessità di sopravvivere. Tutto può succedere in campo e il nostro avversario può trovare la serata di grazia ma dipende tutto da noi: è la nostra casa, il nostro fortino. Sono dei giorni che carico i miei giocatori su questo e quindi mi aspetto che tutti abbiano recepito il messaggio per mostrare al pubblico di Pistoia lo stesso spettacolo visto contro Varese”.

“Non sto pensando alla partita contro Scafati perché adesso ho in testa Treviso. E vinceremo, faremo il possibile per prendere i due punti. Io faccio il mio lavoro al massimo, non posso sapere chi si fida di me. Ma per certo posso dire che non mi tiro mai indietro. E comunque la classifica dice che siamo ancora 14esimi e ci sono altre tre squadre insieme a noi. Quello che importa per me adesso è che i giocatori si fidano al 100% di me

“Quando sei ultimo non c’è soluzione: devi lottare in ogni match e devi fare il possibile per vincere. Noi dobbiamo lottare per essere sempre come nel secondo tempo contro Varese. Voglio che si sappia che noi faremo sempre il massimo per essere quelli. Io farò il massimo ogni partita finché ci sarà la matematica, se serve che io vada fuori tutte le settimane come con Varese per rimanere in Serie A, lo farò. Io mi fido dei giocatori e voglio che loro si fidino di me, e su questo sono ottimista perché vedo che mi seguono”.