29 Novembre 2025

Carcere, trovati ancora telefonini e armi in cella. Arrestati tre detenuti

Secondo la ricostruzione della Procura i tre farebbero entrare droga nel penitenziario attraverso l'uso dei droni. Il nuovo intervento avviene a una settimana dalla maxi operazione di sabato scorso

Scoperti a telefonare dalla loro cella nel carcere della Dogaia mentre alcuni droni sorvolavano il penitenziario. Per questo motivo tre detenuti di 26, 29 e 36 anni originari della Campania sono stati arrestati. Secondo quanto riportato dalla Procura di Prato in una nota, la polizia penitenziaria li ha sorpresi a telefonare con tre smartphone all’interno della “camera di pernottamento”, situata nella sesta sezione. Nello stesso orario di uso dei telefoni volavano dei droni sopra il carcere pratese. La perquisizione della cella ha fatto trovare caricabatterie per telefoni cellulari, un tirapugni, tre punteruoli, una lama rudimentale e un paio di forbici, nonché farmaci detenuti in violazione delle prescrizioni penitenziarie. L’intervento avviena a una settimana dalla maxi operazione di sabato scorso per contrastare la criminalità all’interno del carcere pratese.

Inoltre, riferisce la procura di Prato, un detenuto – che ha avviato un atteggiamento di collaborazione con gli inquirenti e che è sottoposto a misure di tutela in ambito carcerario quindi viene protetto – ha riferito, “per averli visti”, che i tre occupanti della cella grazie ai telefoni cellulari, “gestiscono l’approvvigionamento di stupefacenti, mediante l’impiego di droni, e la vendita dello stesso all’interno del carcere la Dogaia e in altri penitenziari del Paese, nonché la fornitura di armi e telefoni”.
Tali indicazioni, commenta il procuratore Luca Tescaroli, “trovano riscontro con i rinvenimenti effettuati in data odierna”.