No ai varchi elettronici in centro storico, “l’Amministrazione si affranchi il prima possibile da questa scelta sbagliata e sostituisca le telecamere con un altro sistema di tutela della ztl”. Lo scrivono in una nota congiunta Confcommercio, Ali e il Consorzio Centro Storico Prato C’è. Le tre associazioni si fanno portavoce dei disagi dei negozianti del centro e lamentano che “negli ultimi tre mesi, dall’introduzione dei varchi elettronici, si è notato un calo delle presenze”. Nel comunicato inoltre si risponde per le rime all’accusa mossa alcuni giorni fa dall’assessore Filippo Alessi che alle lamentele da parte dei commercianti per il calo di affari dopo l’entrata in funzione degli occhi elettronici aveva detto: “significa ammettere che quelle vendite erano legate ad un’infrazione. Proprio un brutto messaggio” (leggi l’articolo). “Non possiamo credere che l’Amministrazione comunale reputi che i commercianti abbiano, tra mille difficoltà, svolto il loro lavoro lucrando sulle irregolarità (peraltro evidentemente tollerate per anni) degli ingressi – scrivono le tre associazioni – non è certo perchè centinaia di pratesi eludevano i divieti di accesso all’Apu che meno persone vengono in centro ultimamente, ma per il timore di vedersi sanzionati incappando involontariamente in una telecamera”.
Confcommercio, Ali e Consorzio Centro Storico invece ribadiscono che “le telecamere rappresentano il metodo peggiore di tutelare una zona pedonale e, da alcuni mesi prima della loro attivazione, abbiamo chiesto che venisse installata, contestualmente ai varchi, un’idonea segnaletica per avvisare i cittadini della loro presenza”. Forte anche la contrarietà al varco posto in via Tintori, “che deve essere riaperta al traffico autoveicolare quanto prima, essendo possibile spostare le telecamere su via Santo Stefano ed utilizzando quella erroneamente installa in via Carbonaia, in via Mazzini”.
Nella speranza di un ripensamento, le associazioni lanciano alcune proposte: la comunicazione delle sanzioni deve essere celere in modo che chi contravviene inavvertitamente in maniera ripetuta possa essere avvertito. Gli errori materiali dimostrabili nella comunicazione delle targhe devono essere considerati causa immediata di annullamento della sanzione. “Purtroppo cominciano ed essere molte le vittime di questo sistema: residenti, commercianti, clienti e turisti”, affermano ancora le tre sigle.
Nella nota si parla anche della gestione dei parcheggi, considerati fondamentali per garantire un aumento delle presenze in centro. La proposta principale è quella di introdurre un periodo di sosta gratuita nei parcheggi adiacenti e interni alle mura, identificabile nella prima ora di sosta. Ecco altre quattro proposte in proposito: Installazione della sbarra nel parcheggio di Piazza Mercatale, onde consentire all’utenza di pagare per il tempo effettivo di sosta, senza timore di vedersi comminata una sanzione per essersi trattenuti oltre il tempo indicato dal tagliando rilasciato dai parchimetri, nonché per eliminare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi; Realizzazione del camminamento illuminato da via del Serraglio verso il Parcheggio di Piazza del Mercato Nuovo, nonché invito delle forze dell’ordine ad effettuare maggiori controlli al fine di garantire la sicurezza nel suddetto parcheggio e nelle zone limitrofe. Adeguata segnalazione, per chi venga da fuori città, dell’ubicazione del parcheggio del Serraglio e degli ingressi dello stesso. Trasformazione di tutti i parcheggi oggi riservati ai soli residenti (es. San Domenico, Via Convenevole, Via del Seminario) in parcheggio promiscui, che possano cioè essere usati da chi viene in centro.
Infine si chiede il potenziamento del trasporto pubblico e la richiesta di istituire nei giorni feriali un servizio di bus navetta che colleghi le piazze principali con i principali parcheggi esterni alle mura.
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