4 Gennaio 2025

Estra Pistoia Basket: con Milano è sold-out. E torna anche la Baraonda

Tutto esaurito il palazzetto di via Fermi in occasione della sfida coi campioni d'Italia. La Baraonda sui social: "Domani saremo al nostro posto"


Come facilmente preventivabile, il PalaCarrara sarà sold out in occasione del big match contro l’Olimpia Milano. Le scarpette rosse arriveranno in Toscana per la 14a giornata di LBA e troveranno tutti i seggiolini occupati, compresi quelli in Curva Pistoia che tornano a essere popolati dalla Baraonda Biancorossa. Il gruppo caldo del tifo biancorosso in giornata (sabato 4) tramite un post social ha comunicato che a partire dalla sfida contro Milano torneranno a cantare e a sostenere l’Estra pur continuando a contestare la gestione societaria.

Da segnalare per Milano due assenze importanti in più a quelle già note di Causeur e Nebo. Coach Ettore Messina dovrà fare a meno di Zach Leday e Shavon Shields per la trasferta toscana. Gasper Okorn (al suo esordio ufficiale da head coach) potrebbe dover rinunciare a Maverick Rowan a causa di un problema che lo ha tenuto ai box per tutta la settimana.

IL COMUNICATO DELLA BARAONDA

DOMANI TORNIAMO AL NOSTRO POSTO
Vogliamo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno manifestato comprensione e supporto per la sofferta decisione che siamo stati costretti a prendere. Durante queste settimane, in seguito alla nostra protesta, la società ha deciso di nominare un nuovo referente, cambiando l’interlocutore che avevamo. Ettore Saracca, il quale si è dimostrato totalmente inadeguato a gestire il rapporto con la tifoseria e con l’ambiente tutto, è stato sostituito per questo ruolo.
Durante l’incontro con il nuovo referente Dario Baldassarri abbiamo avuto le garanzie che gli atteggiamenti che avevano portato alla decisione di sospendere la nostra presenza al palazzetto non si ripeteranno. Inoltre, abbiamo avuto una dimostrazione di consapevolezza del fatto che la nostra tifoseria è importante anche nei momenti di critica.
Queste parole sono state accompagnate da alcuni segnali positivi che evidenziano un cambiamento di rotta, come da noi richiesto.
Per questi motivi, abbiamo deciso di tornare a tifare i nostri colori, ma anche a contestare questa gestione sportiva e societaria inconcepibile portata avanti dalla nuova proprietà americana.