Non ha risposto al giudice ma al suo avvocato difensore ha chiesto di sapere quali siano le condizioni di salute del cameriere 23enne che ha accoltellato al cuore in un tentativo di rapina in piazza Mercatale la notte fra lunedì e martedì. Così il 16enne agli arresti per tentato omicidio, che stamani ha sostenuto l’udienza di convalida. Il ragazzo è attualmente nel carcere minorile di Firenze dove ha sostenuto udienza di convalida ma riguardo all’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip.
Il 16enne frequenta la prima classe di un istituto superiore a Prato e da quel che risulta negli ultimi giorni non era andato a scuola per via di una sospensione.
“Sono andato lì un’ora prima dell’udienza proprio per poter parlare con lui – spiega il difensore di fiducia, avvocato Maurizio Milani – Era in uno stato emotivo tale da rendere difficile un interrogatorio: mi ha chiesto subito le condizioni di salute del ragazzo ferito e gli ho spiegato che da quanto ne sapevo, starebbe migliorando. Lui si è reso conto della gravità dell’accusa e i suoi genitori sono costernati e addolorati”.
Il giudice si è riservato di decidere sulla misura. La procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre il difensore ha chiesto una misura meno afflittiva. All’udienza hanno partecipato anche i genitori così come viene data la possibilità dalla procedura minorile.
E’ prevista invece per domani l’udienza di convalida davanti al gip di Prato per il 26enne dell’Honduras arrestato per aver agito in concorso con il 16enne. Anche per lui le accuse sono di tentato omicidio, tenta rapina e resistenza a pubblico ufficiale. L’udienza si svolgerà domattina al tribunale di Prato. L’immigrato honduregno, che vive a Prato ed ha regolare permesso di soggiorno, è difeso di un avvocato di ufficio, Anna Coppola la quale domani, secondo quanto si apprende, ci parlerà per la prima volta. Il 26enne abita a Prato coi genitori, immigrati da un decennio in Italia, e svolge lavori precari. La polizia nel momento dell’arresto gli ha sequestrato lo smartphone.




