Cantiere delle Coste
La rabbia del sindaco di Vaiano

Anche la pazienza di un sindaco ha un limite. Limite superato con abbondanza, e non certo in termini di velocità in macchina o di rapidità nei lavori, da parte delle imprese che stanno lavorando sull’ex Statale 325, ora strada regionale di competenza della Provincia e con opere di ampliamento di pertinenza dell’Anas. Ad andarci sul pesante, con una nota diffusa dal municipio nella quale la si definisce “esasperata”, è il sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi.
Anche la pazienza istituzionale ha valicato insomma il limite, e non di poco.
“Il bilancio di questo anno di lavori sul cantiere delle Coste sulla S.R. 325 è pesantissimo in termini di disagio per gli utenti della strada principale della vallata – dichiara il sindaco di Vaiano – Non è possibile continuare così per la parte di lavori che ancora restano da completare. Chiediamo ad Anas, che ha la responsabilità del cantiere, di prendere decisioni diverse per il futuro e di tener conto di una situazione diventata insostenibile per i cittadini. In collaborazione con la Provincia di Prato, che siamo certi si farà interprete di questa necessità, vogliamo promuovere al più presto un incontro con Anas, nel quale sosterremo questa posizione. I lavori sono importanti per la messa in sicurezza della nostra strada e siamo consapevoli che vanno fatti, nel quadro degli interventi destinati a evitare anche frane e dissesti, in un territorio fragile come quello della Val di Bisenzio. Lo dice chiaramente l’esperienza della pista ciclabile, faticosamente riaperta, e di altri tratti di viabilità. Ma bisogna cambiare tempi e modi di realizzazione”.
Il sindaco Marchi chiede infine un incontro con Anas affinché successivi interventi che, sicuramente dovranno essere fatti per migliorare la sicurezza della strada, avvengano seguendo scelte diverse che non penalizzino esclusivamente e così pesantemente i cittadini.

1 Commento

  1. allora tutte le nostre “istanze” non erano poi cosi infondate!!!!
    Sergio Toccafondi
    cons. prov.le PdL

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