Occupazione, aumentano le assunzioni ma anche il precariato

La crisi sta allentando la morsa, segno che il distretto sta reagendo. Ma la situazione resta difficile. Luci e ombre del mercato del lavoro che emergono dall’indagine condotta dall’Osservatorio e dal servizio Lavoro della Provincia, riguardante il primo semestre del 2010 ed in particolare il periodo aprile-maggio-giugno. Se da un lato preoccupa e non poco l’aumento della precarietà e le difficoltà incontrate da donne e giovani nel trovare un’occupazione, dall’altro il saldo fra avviamenti e cessazioni è positivo e anche i lavoratori in mobilità e il ricorso alla cassa integrazione diminuiscono.
Nel trimestre che va da aprile a giugno di quest’anno, le assunzioni sono state 207 in più dei licenziamenti, con un saldo del +11% nel primo semestre del 2010. Un risultato positivo che riguarda anche il tessile, settore tra i più colpiti dalla crisi. Per la prima volta diminuisce il numero degli iscritti alle liste di mobilità. Sempre nel secondo semestre del 2010 sono stati inseriti 420 lavoratori, con un calo del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E anche il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e in deroga è in calo.
La novità più preoccupante è la diminuzione di assunzioni fra i giovani: nel primo semestre del 2010 le assunzioni dei maschi tra i 29 e i 39 anni calano dell’11% rispetto allo stesso periodo 2009. Ancora peggiore la situazione femminile con una diminuzione delle assunzione del 16% tra i 29 e i 39 anni. L’unico settore in controtendenza è il tessile dove le assunzioni fra i giovani sono in aumento. Preoccupa anche la costante crescita del ricorso al tempo determinato, che rappresenta ben il 63% delle assunzioni. In sostanza, cresce la precarietà.

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