Pd nel marasma verso il congresso

Date per certe le candidature alla segreteria provinciale della giovane e già esperta Ilaria Bugetti (sindaco di Cantagallo) e dell’ex assessore pratese all’urbanistica Stefano Ciuoffo, il Partito Democratico è ripiombato in pieno marasma nelle ultime ore. Fissata per le 20 la chiusura delle candidature in vista del congresso provinciale, e in mancanza di un largo accordo, le divisioni che lo scorso anno sono costate ai democratici la guida del Comune di Prato sono tornate ad acuirsi. In questi minuti, si rifà largo la possibilità che il segretario-traghettatore uscente, Bruno Ferranti, possa rientrare in corsa. Magari col ticket annunciato giorni addietro,  con la previsione di una staffetta tra l’ex assessore ed ex presidente della Gida e la prima cittadina del Comune più vasto (capoluogo di provincia a parte) e al tempo stesso meno densamente abitato. Da due candidati si passerebbe insomma a tre. Ma c’è pure la possibilità del quarto incomodo, ancora senza nome, sul quale stanno discutendo in queste ore i suoi possibili sostenitori. In tal caso, visto che trovare un candidato non è poi così semplice, slitterebbe di una settimana la decisione sui nomi da sottoporre agli iscritti.

Quel che è sicuro è che la decisione sarà presa dopo le 20. In ritardo, dunque, sulla tabella di marcia fissata. Non è dato, per giunta, a sapersi quale possa essere. Tra personaggi che puntano a rientrare in corsa e candidature che si ritrovano con una concorrenza imprevista fino a oggi pomeriggio, nel Pd qualcuno potrebbe chiamarsi fuori.

Nel caso di conferma – firme di sostenitori alla mano – del tandem di concorrenti Bugetti-Ciuoffo, il sindaco di Cantagallo potrebbe contare sull’appoggio di buona parte degli iscritti che risiedono fuori dal capoluogo di provincia ma anche di una parte cospicua di chi ha sostenuto, in forma più convinta di altri, Massimo Carlesi durante la campagna elettorale del 2009. Al tempo stesso, Ilaria Bugetti potrebbe far propri anche voti e sostegno di una fetta del cosiddetto “apparato”.

Su buona parte di quest’ultimo conterebbe, salvo terzi e quarti incomodi, Stefano Ciuoffo, capace d’incassare la fiducia dell’onorevole Antonello Giacomelli e, con ogni probabilità, del deputato Andrea Lulli.

Tutto in alto mare, in ogni caso. Con tanto di possibilità che se ne riparli domattina o, addirittura, tra sette giorni.

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