Aperture domenicali dei negozi
Pareri contrastanti

L’Unione Commercianti apre alle aperture domenicali in centro. In una riunione che si si svolta ieri sera nella sede della circoscrizione Centro, in via dell’accademia, e alla quale hanno partecipato il vice sindaco Goffredo Borchi, l’assessore allo Sviluppo Economico Roberto Caverni e il presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti, i commercianti hanno dichiarato che valutano positivamente il dialogo che si è avviato sulla questione, ribadendo che sono interessati all’apertura di una seconda domenica, la terza del mese, per offrire nuove opportunità agli esercenti e alle loro imprese. L’unione ha poi espresso apprezzamento per l’amministrazione comunale, intenzionata a sostenere le aperture domenicali con campagne promozionali e pubblicitarie e con eventi culturali ed altre manifestazioni, come quella della Biennale Vintage, proposta da Caverni.
Una proposta che invece viene bocciata dai sindacati. Secondo Cgil, Cisl e il il rilancio del commercio in centro storico non passa attraverso l’apertura dei negozi tutte le domeniche. E’ una questione ben più complessa che dovrebbe essere oggetto di una concertazione fra le parti, concertazione che ad oggi non c’è stata. Sempre secondo i sindacati sono altri i fattori che hanno causato la chiusura di numerosi negozi nel centro storico: da un lato la crisi economica dall’altro la concorrenza sempre più forte della grande distribuzione. Oltretutto – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – pochissime sono le attività commerciali che aumentano i fatturati nei giorni di apertura domenicale. Estendere l’apertura dei negozi a tutte le domeniche dell’anno comporterebbe un aumento dei costi di gestione con ripercussioni negative sulla competitività delle aziende e sui livelli occupazionali, in un momento già delicato. Basti pensare che sono già una quindicina i negozi del centro storico che hanno richiesto la cassa integrazione per i loro dipendenti mentre altri fanno fatica a pagare gli stipendi.

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