I vigilantes verdi

Vi.ve, ovvero vigilanza verde. È il nome dell’iniziativa frutto della convenzione stipulata nel maggio 2009 dalla Polizia municipale di Prato e dall’assessorato alla Sicurezza urbana con le associazioni di volontariato venatorio Italcaccia, Arcicaccia, Liberacaccia e Federcaccia, riprendendo le fila dell’esperienza già avviata dall’Amministrazione comunale nel 2002 e poi interrotta. Vi.Ve è stato riavviato per prevenire le problematiche comuni a tutti i parchi e i comportamenti scorretti, come la presenza di cani sciolti e dei loro bisogni che i padroni non provvedono a raccogliere, schiamazzi, ciclomotori che entrano e sostano nei giardini, fino all’abbandono di rifiuti, anche pericolosi come le siringhe usate, e il danneggiamento di giochi per bambini e panchine. In alcuni casi i volontari, come avvenuto in viale Galilei e a Galceti, hanno permesso l’arresto da parte delle Forze dell’ordine di spacciatori e malviventi. Rispetto al 2002, la principale novità introdotta è che i volontari impegnati nella Vigilanza verde, in tutto 70, coprono anche la fascia oraria dalle 18 alle 22. L’obiettivo è prevenire i comportamenti scorretti, che di fatto scoraggiano l’uso dei giardini da parte dei cittadini.  Sono 334 i servizi di controllo in giardini e parchi pubblici del territorio effettuati finora nel 2010 dai volontari del progetto Vi.Ve, Vigilanza verde.

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