Le città tessili riunite in Macedonia
contro le aperture al Pakistan

Si è tenuto nella città di Tetovo, in Macedonia, l’incontro del Comitato Esecutivo dell’Associazione delle Comunità Tessili Europee (ACTE), composto da rappresentanti provenienti da 8 paesi membri, presieduto dal presidente di ACTE, Teo Romero, e dal segretario esecutivo, Giorgio Silli, assessore ai Rapporti con l’Unione Europea del Comune di Prato.

Fra i punti essenziali in discussione nel Comitato Esecutivo c’era la rimozione dei dazi per l’importazione di merce dal Pakistan, che, trattandosi di quasi tutti prodotti del tessile-abbigliamento, andrà ad aggravare ulteriormente la situazione del settore già indebolito. E’ stato deciso all’unanimità di continuare con ancor maggior sforzo il suo lavoro già iniziato sul Made in e sulla qualità certificata, trasparenza, tracciabilità, composizione e origine dei prodotti del settore tessile, abbigliamento, cuoio e calzaturiero.

Romero e Silli hanno chiesto la collaborazione della Commissione Europea per promuovere una campagna di informazione per migliorare l’immagine del settore tra i cittadini tra l’altro anche attraverso l’esposizione “Futurotextiles”, una esposizione che mostra al grande pubblico lo sviluppo e le potenzialità del settore.

Presidente e segretario esecutivo ACTE, hanno per altro presentato al Comitato Esecutivo il report di attività ed i progetti strategici dell’associazione da realizzare negli anni 2010 e 2011. Hanno inoltre informato i soci del Comitato Esecutivo dell’incontro avvenuto a Roma con Antonio Tajani, Vice presidente della Commissione Europea, responsabile di Industria e Imprenditoria, durante il quale è stato sottolineato l’importanza del settore tessile-moda, in profonda trasformazione e che ha bisogno della collaborazione di tutti i soggetti socioeconomici per non trascurare i territori che dipendono dal settore e per realizzare uno sviluppo dell’industria manifatturiera innovativa di alto valore aggiunto.

Il commissario all’industria Tajani aveva del resto incontrato, nelle scorse settimane, anche il vice sindaco Goffredo Borchi, in delegazione con la rappresentanza di provincia e regione Toscana per discutere riguardo al Made in Italy.

Attualmente, l’associazione ACTE è composta da 103 soci proveniente da nove paesi europei, consolidandosi come una delle prime associazioni di autorità a livello locale e regionale. Fondato in Portogallo nel 1991, ACTE rappresenta e difende gli interessi delle comunità territoriali e organismi aderenti che rappresentano i territori con presenza dei settori tessili, abbigliamento, pelle, calzaturiero e accessori di moda.

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